14 Gennaio 2026 - 06:03

IAGR 2025, Rhodes (Gambling Commission) richiama i regolatori internazionali all’unità per affrontare le sfide del gioco d’azzardo globale

Il 20 ottobre 2025, durante la Conferenza annuale dell’International Association of Gaming Regulators (IAGR), il Chief Executive della Gambling Commission del Regno Unito, Andrew Rhodes, ha tenuto il discorso di

23 Ottobre 2025

Il 20 ottobre 2025, durante la Conferenza annuale dell’International Association of Gaming Regulators (IAGR), il Chief Executive della Gambling Commission del Regno Unito, Andrew Rhodes, ha tenuto il discorso di apertura illustrando l’evoluzione del mercato del gioco nel Regno Unito, i cambiamenti nei comportamenti dei consumatori, le sfide legate alla misurazione dell’impatto delle riforme, i rischi del gioco illegale, nonché il ruolo crescente dei dati, dell’intelligenza artificiale e della cooperazione tra autorità di regolamentazione.

Rhodes ha spiegato che, secondo la più recente Gambling Survey for Great Britain, la partecipazione al gioco rimane stabile intorno al 48% della popolazione adulta, un livello molto elevato. Il mercato complessivo del gioco nel Regno Unito è valutato 15,6 miliardi di sterline, di cui 11,5 miliardi esclusi i giochi a lotteria.

Il gioco a distanza (principalmente online) rappresenta 6,9 miliardi di sterline, circa il 60% del mercato totale (escluse le lotterie). Tale segmento è cresciuto del 7% tra il 2022/23 e il 2023/24, e del 63% dal 2015/16. I giochi da casinò online, in particolare le slot, dominano con 4,4 miliardi di sterline di ricavi nel 2023/24.

Il relatore ha osservato che questi dati riflettono la digitalizzazione del Paese: il 95% degli adulti britannici ha accesso a Internet e trascorre in media oltre quattro ore al giorno online, prevalentemente da smartphone.

L’intelligenza artificiale e la personalizzazione

Rhodes ha segnalato che l’intelligenza artificiale generativa sta assumendo un ruolo sempre più rilevante nel settore. Negli ultimi anni, gli operatori sono passati dall’assenza di politiche d’interazione con i clienti a una maggiore strutturazione e coerenza, oggi rafforzata proprio dall’uso dell’AI per garantire interazioni più uniformi e misurabili.

Ha poi messo in guardia dal rischio della “iper-personalizzazione”, che può aumentare l’engagement ma anche l’intensità dell’esperienza di gioco, con potenziali rischi per i consumatori.

Un’altra tendenza osservata riguarda le criptovalute. Sebbene nessun operatore con licenza nel Regno Unito offra ancora giochi in crypto, Rhodes ha riconosciuto che il loro uso nel mercato illegale è diffuso e in rapida crescita, specialmente tra i consumatori sotto i 40 anni. Ciò pone interrogativi complessi in tema di tracciabilità dei fondi, antiriciclaggio e finanziamento del terrorismo.

Lotta al gioco illegale

Rhodes ha ricordato che, da oltre tre anni, la Commissione britannica dispone di una unità dedicata al contrasto del gioco illegale. Tale struttura collabora con motori di ricerca e piattaforme social per interrompere il traffico verso siti non autorizzati.

Nell’ultimo anno fiscale sono stati segnalati circa 200.000 URL ai motori di ricerca, di cui quasi 100.000 rimossi. L’obiettivo principale è rendere più difficile trovare e operare siti illegali, agendo “a monte”, anche sui fornitori B2B di giochi che alimentano tali mercati.

Equità e tutela dei consumatori

Un tema centrale è stato quello della “fairness”. Rhodes ha riferito che i prelievi di fondi rappresentano la principale fonte di reclami dei giocatori. Tra giugno e settembre 2024 si sono registrati 44,2 milioni di operazioni di prelievo, di cui 96,3% processate automaticamente, 3,5% entro 24 ore e solo 0,1% oltre le 48 ore. L’attenzione della Commissione si concentra proprio su quest’ultima frazione, per individuare le cause dei ritardi.

Riguardo alle restrizioni dei conti, l’analisi dei dati dei principali operatori ha mostrato che il 4,31% dei conti attivi è stato soggetto a restrizioni, e il 2,23% è stato chiuso. La maggior parte dei casi riguarda limitazioni di puntata (“stake factoring”), spesso a livelli minimi. È stato notato che gli account limitati appartengono più frequentemente a clienti in profitto, e che un certo numero di giocatori si sposta verso il mercato illegale per poter continuare a scommettere.

Analisi dei dati e valutazione del rischio finanziario

Rhodes ha descritto il progetto ROCD (Regular feed of Operator Core Data), che raccoglie dati in tempo reale dagli operatori. L’obiettivo non è monitorare singole giocate, ma comprendere i modelli di comportamento dei consumatori.

I dati preliminari mostrano che gli under 25 sono il gruppo meno propenso a impostare limiti di deposito e più soggetto a raggiungere soglie di rischio finanziario.

In parallelo, la Commissione ha avviato test pilota sulle valutazioni del rischio finanziario attraverso agenzie di credito. L’indagine ha rivelato che i giocatori con spese di gioco più elevate sono da due a cinque volte più propensi ad avere piani di gestione del debito o insolvenze rispetto al resto della popolazione controllata.

Secondo Rhodes, questi dati confermano che le politiche di prevenzione si stanno orientando nella direzione giusta, pur richiedendo ulteriori analisi e collaborazione per interpretarne pienamente il significato.

Cooperazione internazionale

In chiusura, Rhodes ha sottolineato la necessità di una cooperazione internazionale tra autorità di regolamentazione per affrontare le sfide globali del gioco d’azzardo. Ha invitato i partecipanti a creare nuove collaborazioni concrete e a condividere conoscenze e dati, considerandolo il modo più efficace per garantire un gioco sicuro, equo e privo di criminalità.

 

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