06 luglio 2020
ore 04:43
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I titolari dei punti vendita Eurobet al Governo: “Intervenire prima che sia troppo tardi”

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I titolari dei punti vendita Eurobet al Governo: “Intervenire prima che sia troppo tardi”

Siamo i titolari dei punti vendita Eurobet, 900 persone, 900 famiglie, oltre 6mila collaboratori.

Inizia così la lettera pubblicata dai titolari dei punti vendita Eurobet su alcuni quotidiani nazionali.

“Purtroppo ad oggi tutte le persone che lavorano nei punti fisici di raccolta delle scommesse del gioco legale sono ancora in cassa integrazione o a casa senza poter incassare un euro. Ogni giorno che passa senza la possibilità di riaprire, aumenta il numero di piccoli imprenditori che non potrà riavviare l’attività e dei dipendenti che perderanno il loro posto di lavoro.

E’ inconcepibile che lo Stato impedisca la riapertura dei nostri punti vendita di accesso al gioco regolare tutelato e tassato, mentre permette l’apertura di chi opera con licenza estera ed evita la tassazione italiana.

Togliere spazio al gioco legale significa favorire quello illecito. Sia nelle nostre città che online. Siamo provati dalla crisi, come molti altri. Ma nessun altro in Italia o in Europa è chiamato ad affrontare la ripartenza con una tassa aggiuntiva invece che con aiuti o sgravi. Chiediamo che il Governo prenda immediatamente dei provvedimenti prima che per noi sia troppo tardi”.

PressGiochi

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