21 novembre 2019
ore 02:49
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I parlamentari del M5S: “Governo baro, elimina solo le slot che non rendono più”

I parlamentari del Movimento Cinque Stelle attaccano duramente le mosse del Governo sulle slot machine. In particolare questa denuncia arriva dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale di quanto già stabilito dal decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, meglio conosciuto come Manovrina Correttiva a cui il Governo ha dato il via libera lo scorso giugno. Il Mef infatti, ha firmato il decreto che stabilisce le modalità attuative del previsto taglio entro il 30 aprile 2018 del 34% degli apparecchi newslot installati sul territorio. Un’azione che, secondo il Movimento, eliminerebbe le slot “che non rendono più” e spianerebbe la strada alle VLT che considerano “le slot più pericolose”
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I parlamentari del M5S: “Governo baro, elimina solo le slot che non rendono più”

I parlamentari del Movimento Cinque Stelle attaccano duramente le mosse del Governo sulle slot machine. In particolare questa denuncia arriva dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale di quanto già stabilito dal decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, meglio conosciuto come Manovrina Correttiva a cui il Governo ha dato il via libera lo scorso giugno. Il Mef infatti, ha firmato il decreto che stabilisce le modalità attuative del previsto taglio entro il 30 aprile 2018 del 34% degli apparecchi newslot installati sul territorio. Un’azione che, secondo il Movimento, eliminerebbe le slot “che non rendono più” e spianerebbe la strada alle VLT che considerano “le slot più pericolose”.

 

“Tutto come previsto – commenta il M5S -. Con un gioco delle tre carte degno dei più abili truffatori d’azzardo, il Governo Gentiloni elimina una parte delle slot machine… quelle che non rendono più economicamente ai gestori!
E’ tutto scritto nel comma C dell’articolo 3 del provvedimento del MEF del 25 luglio, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 1 settembre.

 

La denuncia arriva dal senatore del MoVimento 5 Stelle Giovanni Endrizzi che rilancia l’allarme di associazioni come NO Slot.  All’articolo 3 comma c si legge chiaramente che si dovrà arrivare ‘all’individuazione dei nulla osta eccedenti nell’ambito di ciascuna area regionale in funzione degli apparecchi da intrattenimento che hanno registrato, nei dodici mesi precedenti, la minore raccolta media di gioco su base giornaliera, calcolata al netto dei giorni di mancato funzionamento degli stessi’.

 

Mentre i Monopoli fanno melina e non sono trasparenti sugli accessi agli atti presentati un mese fa da diversi consiglieri comunali e sindaci di tutta Italia, sia del Movimento 5 Stelle che di altre forze politiche, accessi agli atti per conoscere i numeri dell’azzardo nei loro Comuni, ecco che quello che abbiamo sempre denunciato da oltre un anno si avvera. Le slot machines che verranno eliminate saranno quelle oramai fuori mercato e che rendono meno per essere sostituite con le più pericolose Videolottery e ‘macchinette’ di ultima generazione ancora più subdole e pericolose”.

 

“Insomma un taglio di rami secchi che dopo aver fatto danni negli scorsi anni possono andare in pensione, da rimpiazzare con più pericolose novità – conclude il Movimento -. Intanto non si prende alcun provvedimento contro il dilagare della piaga del gioco d’azzardo online e la pubblicità è sempre più diffusa”.

 

Taglio del 34% delle newslot: il Mef mette a punto il decreto attuativo

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