I-Com, De Bertoldi: “Payout troppo basso favorisce ludopatia e illegalità, serve riordino del settore dei giochi”
“Un payout troppo basso è un incentivo alla ludopatia e un favore all’illegalità”. Con questa affermazione Andrea De Bertoldi, deputato, ha aperto il suo intervento al seminario I-Com su “Prospettive
03 Dicembre 2025
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“Un payout troppo basso è un incentivo alla ludopatia e un favore all’illegalità”. Con questa affermazione Andrea De Bertoldi, deputato, ha aperto il suo intervento al seminario I-Com su “Prospettive del settore dei giochi in Italia”, richiamando l’attenzione sulle contraddizioni di un sistema che, pur garantendo entrate significative allo Stato, continua a rinviare il riordino del comparto.
De Bertoldi ha sottolineato come la politica sia oggi condizionata dal consenso immediato e dalla percezione negativa del gioco nell’opinione pubblica: “La prima battaglia che dovreste fare è comunicare meglio”, ha detto, denunciando la difficoltà di trattare il tema nei media, dove il gioco viene affrontato quasi esclusivamente in chiave di dipendenza. Da qui la proposta di campagne di pubblicità progresso che mostrino il ruolo del gioco legale come barriera all’illegalità e alla ludopatia.
Il deputato ha definito “assurdo” il ritardo nel riordino, ricordando che il gioco rappresenta una delle principali fonti di entrata per l’erario e che uno Stato dovrebbe avere interesse a “mettere a punto la macchina” per renderla più performante. Ha inoltre auspicato regole omogenee sul territorio, superando la frammentazione tra regioni che genera concorrenza sleale, e bandi per il gioco fisico che valorizzino sia le grandi imprese sia le PMI, “colonne portanti del Made in Italy”.
De Bertoldi è tornato anche sul problema dei conti correnti negati alle imprese del gioco legale: “È assurdo che chi deve tracciare tutto si veda chiudere i conti dalle banche”. Ha ricordato che la Camera ha già approvato una legge che obbliga gli istituti ad aprire conti correnti alle imprese del comparto, ora in attesa di esame al Senato.
Infine, ha ribadito la necessità di un riequilibrio fiscale “a costo zero” tra gioco fisico e online, evitando che il comparto terrestre resti penalizzato. “Non è pensabile che un settore che finanzia lo Stato venga lasciato languire per paura del consenso”, ha concluso, impegnandosi a sostenere un riordino che dia stabilità e prospettive all’intero sistema.