29 Settembre 2020 - 06:15

Guerriglia social contro il gioco online. Dona (Unc): “Combattiamolo sul suo stesso terreno”

“Combattiamo il gioco online sul suo stesso terreno, aderendo alla guerriglia social indetta dal Movimento No Slot”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, in occasione della

31 Marzo 2015

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“Combattiamo il gioco online sul suo stesso terreno, aderendo alla guerriglia social indetta dal Movimento No Slot”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, in occasione della giornata di protesta virtuale contro il gioco d’azzardo online.

L’avvocato Dona, che con la psicoterapeuta Paola Vinciguerra ha scritto sul tema il libro “Gioco d’azzardo Difendersi si può”, afferma:  “Da anni la nostra associazione è in prima linea nella lotta al gioco d’azzardo con campagne di comunicazione in cui si chiede una regolamentazione più stringente per il mercato dei giochi, dei concorsi a premio, delle lotterie e delle scommesse, con particolare attenzione all’invadenza pubblicitaria e a garantire il diritto per i consumatori di essere informati sulle reali possibilità di vincita. Ma una riforma del settore non è sufficiente se non si combatte la ‘non cultura’ del gioco che si sta diffondendo soprattutto tra i più giovani attraverso spot che, puntando su testimonial simpatici e rassicuranti, incoraggiano le giocate, ma anche con programmi televisivi che in prima serata sembrano promuovere il gioco d’azzardo. Per non parlare, poi, di tutte quelle app con le slot machine destinate ai bambini, come se fosse la cosa più naturale del mondo!” “Siamo chiamati a maggiore responsabilità – conclude Massimiliano Donaper evitare che chi ancora gioca per diletto cada nella trappola del vizio e aiutare chi, purtroppo, ne è già vittima. Ma soprattutto non può passare il messaggio che ‘giocare è facile, vincere di più’, come recitava una pubblicità di qualche tempo fa, perché sappiamo bene che per ogni vincitore si contano innumerevoli sconfitti e dovremmo insegnare ai nostri figli che non sarà la dea bendata a cambiare la loro vita, ma i risultati si ottengono soltanto con fatica e sacrificio”.

PressGiochi