13 Agosto 2026 - 16:29

Gualzetti (Consulta Nazionale Antiusura): “Stop a ogni aggiramento del divieto di pubblicità dell’azzardo, va applicato senza eccezioni”

Nel dibattito sulla pubblicità del gioco d’azzardo, alimentato negli ultimi giorni dagli interventi di esponenti del Governo e del mondo dello sport, interviene anche il presidente della Consulta Nazionale Antiusura

06 Agosto 2026

Nel dibattito sulla pubblicità del gioco d’azzardo, alimentato negli ultimi giorni dagli interventi di esponenti del Governo e del mondo dello sport, interviene anche il presidente della Consulta Nazionale Antiusura San Giovanni Paolo II, Luciano Gualzetti. In una dichiarazione, Gualzetti ribadisce la necessità di applicare integralmente il divieto di pubblicità dell’azzardo, senza deroghe né forme indirette di promozione, richiamando l’attenzione sul legame tra gioco d’azzardo, sovraindebitamento, usura e impoverimento delle famiglie. Secondo la Consulta, la tutela dei cittadini più vulnerabili richiede un rafforzamento della vigilanza e un costante aggiornamento degli strumenti normativi e di solidarietà.

«Il dibattito in corso sulla pubblicità dell’azzardo che vede ministri e alte cariche del mondo sportivo, conferma quanto questo tema richieda una responsabilità istituzionale condivisa e una vigilanza costante. La Consulta Nazionale Antiusura – spiega il Presidente – ribadisce che il divieto di pubblicità del gioco d’azzardo deve essere applicato integralmente, senza eccezioni e senza aggiramenti attraverso forme indirette, sponsorizzazioni mascherate o testimonial che rendono attrattivo il gioco.

 

Le nostre Fondazioni registrano quotidianamente che l’azzardo è una delle principali cause di sovraindebitamento, e che proprio dall’indebitamento patologico nascono situazioni di usura, dipendenza e impoverimento familiare. Per questo è indispensabile che ogni comunicazione che possa favorire il settore venga attentamente monitorata e, quando necessario, fermata.

 

La tutela delle famiglie e dei cittadini più fragili passa attraverso tre direttrici:

– piena applicazione del divieto di pubblicità dell’azzardo,

– vigilanza rigorosa su ogni forma di aggiramento,

– aggiornamento degli strumenti normativi e di solidarietà per rispondere alle nuove fragilità sociali.

 

La Consulta conferma la propria posizione: l’azzardo non è un gioco, ma un fenomeno che alimenta povertà, indebitamento e usura. La prevenzione passa dalla responsabilità delle istituzioni statali e sportive che devono anteporre alle necessità economiche quelle della salute dei cittadini, in particolare quella dei minori e dall’effettiva applicazione delle norme esistenti, nell’interesse delle famiglie e delle comunità.»

PressGiochi