09 Ottobre 2026 - 17:31

Gualzetti (Consulta antiusura): “È indispensabile garantire la massima trasparenza sui dati relativi all’azzardo”

La Consulta Nazionale Antiusura “San Giovanni Paolo II” interviene sull’allarme lanciato da Caritas Italiana e dalla campagna “Mettiamoci in Gioco” sulla diffusione dell’azzardo in Italia. Il presidente Luciano Gualzetti richiama

01 Ottobre 2026

La Consulta Nazionale Antiusura “San Giovanni Paolo II” interviene sull’allarme lanciato da Caritas Italiana e dalla campagna “Mettiamoci in Gioco” sulla diffusione dell’azzardo in Italia. Il presidente Luciano Gualzetti richiama l’urgenza di una maggiore trasparenza sui dati, in particolare sul gioco online e sulle dimensioni territoriali del fenomeno, e sottolinea le conseguenze sociali ed economiche dell’azzardo su persone e famiglie, tra sovraindebitamento, povertà e usura. Gualzetti chiede inoltre maggiore attenzione alle sponsorizzazioni del settore e un rafforzamento delle politiche di prevenzione e tutela delle persone più vulnerabili.

“L’allarme lanciato in questi giorni sul tema dell’azzardo dalla Caritas Italiana non può lasciarci indifferenti. Come Consulta Nazionale Antiusura condividiamo pienamente la preoccupazione emersa dall’incontro con Caritas Italiana e la Campagna Mettiamoci in Gioco: l’azzardo continua a rappresentare una delle più gravi emergenze sociali del nostro Paese, con conseguenze devastanti per le persone, le famiglie e le comunità più fragili.

Oggi assistiamo a un grave e inaccettabile ‘bavaglio informativo’: le istituzioni non condividono in maniera completa e trasparente i dati sul consumo effettivo di gioco d’azzardo, in particolare quelli legati al comparto online e alle dimensioni territoriali e locali.

Ogni giorno le Fondazioni antiusura incontrano cittadini che, a causa del gioco d’azzardo, precipitano nel sovraindebitamento, perdono risparmi, relazioni e prospettive di vita. Dietro i numeri ci sono storie di solitudine, sofferenza e povertà che non possono essere ignorate.

Per questo riteniamo indispensabile garantire la massima trasparenza sui dati relativi ai consumi di azzardo, compresi quelli territoriali e quelli riferiti al comparto online. La conoscenza del fenomeno è una condizione essenziale per costruire politiche efficaci di prevenzione, contrasto e cura. Mettere un freno alla diffusione delle informazioni significa indebolire la capacità delle istituzioni, del terzo settore e delle comunità locali di intervenire in modo adeguato.

È inoltre necessario superare la contraddizione di uno Stato che favorisce l’incremento dell’offerta di azzardo mentre crescono i costi sociali, sanitari ed economici generati dal Disturbo di gioco d’azzardo patologico. La tutela della salute e della dignità delle persone deve prevalere sulle logiche di profitto.

È urgente adottare un rigoroso codice etico sulle donazioni e le sponsorizzazioni da parte delle aziende concessionarie o gestori delle scommesse, rifiutando ogni forma di compromesso o condizionamento che possa anche solo indirettamente legittimare le sale da gioco o le multinazionali del settore. È il momento di serrare le fila, valorizzare e unire le forze di tutte le realtà antiusura, delle associazioni e del terzo settore per un’azione corale soprattutto a livello culturale per smascherare ogni tentativo di normalizzazione dell’azzardo nel nostro paese e una più incisiva tutela delle persone e delle famiglie più vulnerabili.

La Consulta Nazionale Antiusura rinnova il proprio impegno accanto alla Caritas Italiana, alla campagna “Mettiamoci in gioco” e a tutte le realtà impegnate su questo fronte, per promuovere una cultura della responsabilità, rafforzare la prevenzione e sostenere le famiglie colpite. Contrastare l’azzardo non è soltanto una battaglia sociale: è una questione di tutela dei più deboli e di difesa del bene comune”.

 

PressGiochi