22 Ottobre 2020 - 05:58

Grecia. Hellenic Gaming Commission annuncia la possibilità di candidarsi per le licenze di gioco d’azzardo online

L’Hellenic Gaming Commission ha affermato che ora è possibile inviare online le candidature per tutte le persone giuridiche, inclusi azionisti, dirigenti chiave, produttori, fornitori di tecnologia e organismi di certificazione.

09 Ottobre 2020

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L’Hellenic Gaming Commission ha affermato che ora è possibile inviare online le candidature per tutte le persone giuridiche, inclusi azionisti, dirigenti chiave, produttori, fornitori di tecnologia e organismi di certificazione. Sono disponibili due tipi di licenze: per condurre scommesse online e per condurre altri giochi d’azzardo online. Il Ministero delle Finanze greco ha presentato la sua bozza di regolamento sul gioco d’azzardo alla Commissione europea nel gennaio 2020, dopo essere stata approvata dal parlamento del paese lo scorso ottobre. L’invio conferma che saranno rese disponibili licenze separate per scommesse sportive online e altri giochi online, al prezzo rispettivamente di 3 milioni di euro e 2 milioni di euro, ciascuna della durata di 7 anni. Secondo il disegno di legge approvato lo scorso anno, i 24 operatori a cui sono state concesse licenze temporanee nel 2011 sono stati autorizzati a continuare a operare fino al 31 marzo di quest’anno, quindi devono presentare nuovamente domanda. I titolari di licenza devono pagare un’aliquota fiscale sul reddito lordo del 35%. Il gioco è limitato a persone di età pari o superiore a 21 anni. Il regolamento impone anche condizioni rigorose per i casinò online, inclusa una puntata massima di 2 euro per le slot, con premi limitati a 5mila euro e un limite di 50mila euro per i giochi con jackpot. L’International Betting Integrity Association (IBIA) ha criticato i piani del Governo greco, spiegando: “Mentre l’IBIA accoglie con favore gli aspetti dei regolamenti, in particolare l’apertura generale del mercato e la possibilità per tutti gli operatori di scommesse di richiedere una licenza e di operare in Grecia, l’associazione sostiene che ci sono prove chiare da altre giurisdizioni che il l’approccio proposto scoraggerà molti operatori di scommesse dall’ottenere la licenza sul mercato”.

 

 

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