28 Settembre 2020 - 08:53

Gonzaga. Terzi: “I fondi regionali serviranno a intervenire sul senso di responsabilità sociale dei gestori di slot”

Il Comune si è aggiudicato un finanziamento di 50mila euro da parte di Regione Lombardia grazie ad un progetto realizzato insieme ad Acli Gonzaga e Bondeno, Arci Margonara, Arci bocciofila,

31 Luglio 2015

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Il Comune si è aggiudicato un finanziamento di 50mila euro da parte di Regione Lombardia grazie ad un progetto realizzato insieme ad Acli Gonzaga e Bondeno, Arci Margonara, Arci bocciofila, Asl Mantova, Itas Palidano, Amicinet, Anspi e Parrocchia Gonzaga, che è arrivato in cima alla graduatoria del “Bando per lo sviluppo e il consolidamento di azioni di prevenzione e contrasto alle forme di dipendenza dal gioco d’azzardo lecito”.

 

«Un buon risultato – dice il sindaco Claudio Terzi – che premia il lavoro svolto sino ad oggi e dà vigore per nuove politiche, in collaborazione con le associazioni che sono parte del progetto di contrasto ad un fenomeno sempre più grave».

 

Il sindaco Terzi, che da mesituando a livello comunale incentivi per contrastare il gioco, ha presentato ieri in consiglio una mozione per chiedere all’amministrazione di rinnovare l’impegno per contrastare il gioco d’azzardo. Il gruppo di maggioranza, infatti, proporrà l’approvazione di un ordine del giorno per riaffermare l’autonomia degli enti locali in materia di prevenzione e contrasto della diffusione del gioco d’azzardo lecito, facendo propria la presa di posizione di Avviso Pubblico contro gli orientamenti più permissivi e tolleranti che sembrano emergere dalla bozza di schema del decreto legislativo in materia.

 

Il progetto finanziato dalla Regione Lombardia prevede un insieme di azioni sinergiche che hanno come obiettivo la crescita, all’interno della comunità, della conoscenza e della consapevolezza dei gravi rischi legati al gioco d’azzardo lecito. Tutta l’azione parte da un’indagine condotta a fine 2013 da Acli Gonzaga, che aveva rivelato come le slot machine dislocate nei locali pubblici del centro e delle sue frazioni fagocitassero una quantità enorme di denaro: circa 2 milioni di euro l’anno, con una media pro-capite superiore a quella nazionale. Un campanello d’allarme a cui è stata riservata, fin da subito, la massima attenzione: il consiglio comunale ha infatti approvato nei mesi scorsi misure di detassazione tra cui l’esonero della Cosap e aliquota Tasi ridotta del 50%, a favore dei titolari di locali pubblici che rinunciano ad installare oppure dismettono macchinette da gioco, ed ha promosso manifestazioni, mostre e iniziative di sensibilizzazione e di comunicazione come lo Slot Mob n.76 a livello nazionale.

 

Le risorse ottenute col bando serviranno ora per costruire momenti di incontro e di formazione con adulti, significativi della comunità (operatori comunali, associazioni, insegnanti, genitori, operatori sportivi), potenziare sul territorio i centri d’ascolto e aggiornare la mappatura dei luoghi dove si esercita il gioco d’azzardo lecito, cercando di individuare le fasce d’età e le categorie sociali a rischio. Non solo: il progetto prevede da un lato l’organizzazione di momenti di incontro con i gestori degli esercizi con slot, per stimolare il senso di responsabilità sociale, e dall’altro la promozione di iniziative di sostegno per chi rinuncia ad installare le apparecchiature.

PressGiochi