13 Agosto 2026 - 16:23

Gnazzi (Novomatic Italia): “Servono regole equilibrate per evitare vantaggi al mercato illegale”

Il costo della compliance, il rischio di una concorrenza sleale tra operatori legali e mercato illegale e la necessità di un riordino che riequilibri il rapporto tra gioco fisico e

14 Luglio 2026

Il costo della compliance, il rischio di una concorrenza sleale tra operatori legali e mercato illegale e la necessità di un riordino che riequilibri il rapporto tra gioco fisico e online. Sono questi i temi affrontati da Raffaele Gnazzi, di Novomatic Italia, intervenuto nel corso dell’evento “Legalità in Gioco”, dedicato al ruolo del sistema concessorio nel comparto del gioco pubblico.

“Gli operatori sostengono molteplici costi di compliance, sia formali, come le certificazioni ISO, quelle sulla parità di genere e sul gioco responsabile, sia sostanziali, legati agli investimenti per il contrasto al riciclaggio e alla prevenzione del gioco patologico.

Il costo della compliance, però, non deve essere considerato un semplice costo aziendale, ma il prezzo necessario per operare nella legalità. Il problema nasce quando chi rispetta le regole si trova a competere con chi, invece, opera senza alcun vincolo. In questo caso si crea inevitabilmente un doppio binario e una concorrenza sleale a danno degli operatori che rispettano la normativa.

Gli operatori del gioco legale sono chiamati a rispettare numerose disposizioni finalizzate a garantire la legalità, il contrasto al riciclaggio e la tutela del giocatore, mentre il mercato illegale continua ad agire senza regole. È evidente che questa situazione genera inefficienze e penalizza il comparto autorizzato.”

Gnazzi ha quindi richiamato il ruolo svolto dagli operatori nella costruzione del sistema regolamentato. “Il settore del gioco non nasce con la normativa. Il gioco è sempre esistito e gli operatori autorizzati sono entrati, circa vent’anni fa, in un mercato già esistente e in larga parte non regolamentato, contribuendo insieme allo Stato a costruire un sistema di regole, controlli e tutele che ha progressivamente sottratto spazio all’illegalità.

Gli operatori leciti partono però con uno svantaggio competitivo. Questo svantaggio dovrebbe essere compensato non con aiuti economici, ma con un quadro regolatorio equilibrato, che eviti un eccesso di vincoli nei confronti di chi opera nella legalità. In caso contrario si finisce per favorire chi continua a lavorare nell’illegalità.”

Sul rapporto tra gioco fisico e gioco online, Gnazzi ha evidenziato la necessità di un riordino che renda i due canali realmente complementari. “Le abitudini dei consumatori sono cambiate, ma non si sono sostituite: si sono ampliate. Così come il commercio online non ha eliminato i negozi e il food delivery non ha sostituito i ristoranti, anche il gioco online non è nato per sostituire il gioco fisico, ma per completarne l’offerta. Oggi, però, esiste una forte differenza regolatoria tra i due canali. Il gioco fisico è stato oggetto di numerosi interventi, spesso orientati ad aumentare il prelievo fiscale o a introdurre limitazioni che hanno inciso pesantemente sull’attività degli operatori. Al contrario, il gioco online ha beneficiato per anni di un quadro molto più favorevole sotto diversi profili.

Il riordino è fondamentale per riequilibrare la competitività tra i diversi prodotti e consentire al giocatore di trovare un’offerta complementare, scegliendo liberamente il canale più adatto alle proprie esigenze. L’alternativa è che una parte della domanda finisca per rivolgersi a circuiti meno regolamentati o addirittura al mercato illegale.”

PressGiochi