10 Luglio 2026 - 17:10

Girelli (Commissione Affari Sociali): “Sul gioco, serve una rete nazionale di presa in carico e più formazione per chi decide”

Il tema del gioco pubblico richiede, prima ancora delle risposte normative, una maggiore consapevolezza diffusa e un rafforzamento delle reti di presa in carico sul territorio. È quanto ha sottolineato

01 Luglio 2026

Il tema del gioco pubblico richiede, prima ancora delle risposte normative, una maggiore consapevolezza diffusa e un rafforzamento delle reti di presa in carico sul territorio. È quanto ha sottolineato Gianantonio Girelli, componente della Commissione Affari Sociali della Camera, intervenendo al convegno Persone in gioco. Connessioni, intrattenimento e nuove forme di partecipazione”.

Nel suo intervento, Girelli ha posto l’accento sulla necessità di una informazione più continua e capillare sui rischi legati al gioco, non limitata a momenti istituzionali o campagne episodiche. «Cosa è il gioco e qual è il pericolo che può causare? Mancano momenti veri di informazione, non solo quelli occasionali ai quali magari le persone rifuggono e che, anche quando vengono intercettati, non sempre producono consapevolezza sufficiente», ha affermato.

Il parlamentare ha poi evidenziato la necessità di rafforzare i servizi di cura e presa in carico delle persone con comportamenti problematici legati al gioco. «Esiste la necessità di organizzare una rete di risposte per la presa in carico di chi vive questa situazione, perché è chiaro che il bisogno di recupero finirà per superare la disponibilità di strutture e posti. È una riflessione che va fatta con attenzione», ha sottolineato.

Girelli ha quindi richiamato il tema dell’eterogeneità regionale delle politiche sociosanitarie, chiedendo un coordinamento più forte a livello nazionale. «Tutto questo oggi lo organizziamo in maniera sparpagliata, soprattutto sul piano della risposta sociosanitaria regione per regione. Dovremmo invece avere un indirizzo nazionale valido per tutti i territori, per garantire la stessa presa in carico e la stessa risposta su tutto il Paese», ha spiegato.

Un passaggio dell’intervento è stato dedicato anche al rapporto tra politica e gettito fiscale derivante dal settore. «La politica, indipendentemente dalle maggioranze, spesso dimentica che non deve guardare solo al gettito fiscale immediato. Questo gettito poi lo spendiamo in cura delle persone e in ricadute socio-economiche che spesso risultano superiori a quanto si possa immaginare. Serve quindi una visione più ampia, a 360 gradi, di responsabilizzazione».

In chiusura, Girelli ha richiamato anche la necessità di una maggiore formazione per chi è chiamato a legiferare sul tema. «Se facessimo un piccolo questionario tra i legislatori su cos’è il gioco, quali sono le sue dinamiche, i problemi e le possibili soluzioni, rischieremmo di ottenere risposte piuttosto deboli e deludenti. Formare chi deve decidere è forse il primo passo», ha osservato. Da qui il ringraziamento per il momento di confronto: «Incontri come questo sono fondamentali perché, anche con interventi brevi e non sempre organici, consentono comunque di approfondire prima e dopo i temi. Solo così si può costruire una riforma efficace e condivisa, capace di affrontare un cambiamento già in corso e di dare una risposta politica che vada oltre le appartenenze e i risultati elettorali».

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