29 Settembre 2020 - 17:55

Gioco tra i minori: diffuso tra il 60% dei 15enni maschi

Il gioco d’azzardo è vietato ai minori di 18 anni, ma il 60% dei 15enni maschi e il 22% delle ragazze ha puntato soldi nelle slot machine o nelle sale

18 Giugno 2015

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Il gioco d’azzardo è vietato ai minori di 18 anni, ma il 60% dei 15enni maschi e il 22% delle ragazze ha puntato soldi nelle slot machine o nelle sale scommesse almeno una volta nella vita. È quanto emerge dalla ricerca Hbsc Italia 2014 (Health Behaviour in School-aged Children – Comportamenti collegati alla salute dei ragazzi in età scolare), promosso dal Ministero della Salute con il coordinamento scientifico delle Università degli Studi di Torino, Padova e Siena. Obiettivo della ricerca è quello di indagare i comportamenti e gli stili di vita degli adolescenti di 11, 13 e 15 anni (studenti delle Scuole primarie di II grado e Scuole secondarie). Sono stati intervistati oltre 63mila studenti. Ai quindicenni, in particolare, sono state aggiunte domande sul gioco d’azzardo. Dalle loro risposte, i ricercatori hanno dedotto che il 2% dei maschi può essere considerato dipendente dal gioco e quasi l’8% è a rischio dipendenza.

Sono considerati a rischio dipendenza gli studenti che dichiarano di aver sentito il bisogno di scommettere sempre più denaro oppure hanno dovuto mentire su quanti soldi avevano giocato; vengono considerati dipendenti, invece, gli studenti che hanno sentito il bisogno sia di scommettere sempre più denaro sia di dover mentire sulla somma scommessa.

Ci sono inoltre notevoli differenze regionali, soprattutto tra nord e sud. Se infatti a livello nazionale, risulta aver giocato nel mese precedente all’indagine il 30% dei quindicenni intervistati, in Campania il dato sale al 44%, in Abruzzo al 39,7%, in Calabria al 39,3%. A Trento è invece il 7%, in Veneto l’11%, in Val d’Aosta il 16,5%, in Emilia Romagna il 17,5% e in Lombardia il 22%.

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