13 Marzo 2026 - 03:38

Gioco sostenibile, Caroli (Fondazione FAIR): “Serve cultura, formazione e ricerca per accompagnare la crescita del settore”

Rafforzare l’analisi scientifica, sviluppare strumenti concreti di prevenzione e promuovere una cultura diffusa del gioco sostenibile. Sono questi gli obiettivi al centro dell’attività della Fondazione FAIR, illustrati dal presidente Matteo

11 Febbraio 2026

Rafforzare l’analisi scientifica, sviluppare strumenti concreti di prevenzione e promuovere una cultura diffusa del gioco sostenibile. Sono questi gli obiettivi al centro dell’attività della Fondazione FAIR, illustrati dal presidente Matteo Caroli, professore universitario alla Luiss di Roma, che sottolinea il ruolo strategico dell’iniziativa nel guidare l’evoluzione del comparto verso modelli più responsabili.

La Fondazione – nata alcuni anni fa proprio con l’intento di approfondire studi e ricerche sul tema – mira a rendere il gioco “un’attività sana e tranquilla”, capace di evitare quegli eccessi che, pur riguardando una minoranza di persone, generano impatti sociali rilevanti. Secondo Caroli, lavorare in questa direzione è innanzitutto nell’interesse della stessa filiera produttiva del gioco pubblico, un settore con un peso significativo sotto il profilo occupazionale, tecnologico e del valore economico generato.

L’obiettivo è quindi trasformare il gioco in un servizio comparabile ad altri ambiti dell’intrattenimento, riducendo al minimo gli effetti collaterali negativi e rafforzando al tempo stesso la fiducia dell’opinione pubblica. In assenza di questo percorso, avverte il presidente della Fondazione FAIR, il rischio è quello di una crescente contrarietà sociale con conseguenze sfavorevoli anche per le imprese del comparto.

Dagli studi empirici condotti emerge inoltre una domanda esplicita proveniente dagli stessi giocatori – e dalle loro famiglie – affinché i modelli di offerta siano progettati per prevenire comportamenti eccessivi. Un’attenzione particolare è dedicata al rapporto tra giovani e gioco, tema che richiede interventi mirati nonostante il quadro normativo limiti l’accesso ai soli maggiorenni.

Tra le priorità individuate figura anche il tema della comunicazione sul gioco sostenibile, alla luce delle normative che impongono ai concessionari investimenti specifici in questo ambito. La Fondazione lavora per definire contenuti, modalità e soggetti più idonei a rendere tali campagne realmente efficaci, offrendo un supporto scientifico alle politiche di settore.

Altro pilastro è la formazione degli operatori, soprattutto nel canale fisico del retail, chiamati a sviluppare competenze sempre più avanzate nella gestione dei punti vendita, nell’interazione con i giocatori e nella prevenzione dei comportamenti patologici. Su questo fronte FAIR può contare su una rete multidisciplinare di esperti – dalle scienze mediche alla psicologia, dalla sociologia all’economia fino al diritto – in grado di tradurre la ricerca in percorsi formativi concreti.

Per Caroli, il gioco rappresenta oggi un comparto in forte sviluppo e con un rilievo economico significativo. Accompagnarne l’evoluzione in chiave sostenibile, conclude, costituisce la missione centrale della Fondazione FAIR per i prossimi anni, con l’obiettivo di coniugare crescita industriale, tutela dei giocatori e utilità sociale.

PressGiochi