La comunicazione sul gioco responsabile in Italia fatica ancora a incidere realmente sui comportamenti dei giocatori. È quanto emerge dalla nuova ricerca “La comunicazione sul gioco responsabile”, realizzata da Ipsos/Doxa
La comunicazione sul gioco responsabile in Italia fatica ancora a incidere realmente sui comportamenti dei giocatori. È quanto emerge dalla nuova ricerca “La comunicazione sul gioco responsabile”, realizzata da Ipsos/Doxa per Fondazione Fair, che analizza comprensione, ricordo ed efficacia dei messaggi rivolti alla popolazione adulta.
Lo studio evidenzia un nodo centrale: i messaggi vengono spesso percepiti come un adempimento formale, legato agli obblighi normativi, più che come strumenti utili per orientare scelte consapevoli.
L’indagine, condotta nell’aprile 2026 su un campione di 1.000 maggiorenni, mostra infatti come solo il 29% degli italiani ricordi chiaramente contenuti legati al gioco responsabile. Una quota che sale al 39% tra i giocatori online, ma che resta comunque caratterizzata da un ricordo generico, spesso associato a pubblicità televisive poco incisive sul piano pratico.
Tra i messaggi più riconosciuti spicca il claim “Gioca responsabilmente”, citato dal 43% degli intervistati (51% tra i giocatori online). Tuttavia, la sua efficacia appare limitata: il 34% del campione interpreta queste comunicazioni principalmente come un obbligo di legge, piuttosto che come un supporto concreto per adottare comportamenti di gioco moderati.
Nonostante ciò, la ricerca segnala anche alcuni elementi positivi. I messaggi non risultano invasivi – solo l’8% li considera fastidiosi – e vengono generalmente percepiti come chiari. Il problema, semmai, riguarda la loro capacità di tradursi in indicazioni pratiche: la comprensione resta superficiale e difficilmente si trasforma in azioni consapevoli.
Secondo Fondazione Fair, nata con l’obiettivo di promuovere una cultura del gioco responsabile in Italia, questa ricerca rappresenta il punto di partenza di un percorso più ampio. L’obiettivo è rafforzare il ruolo della comunicazione, rendendola più chiara, concreta ed efficace nel guidare i comportamenti.
Le evidenze raccolte indicano infatti un margine di miglioramento significativo: contenuti più specifici, un linguaggio meno formale e un approccio maggiormente orientato all’utilità pratica potrebbero trasformare la comunicazione sul gioco responsabile da semplice obbligo normativo a vero strumento di prevenzione.
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