Online l’Atto integrativo delle Linee guida sulle campagne di comunicazione contro i disturbi da gioco d’azzardo. Il Commissario Agcom: “Criteri applicativi puntuali, concreti e condivisi”
È online l’Atto integrativo delle Linee guida per le campagne di comunicazione contro i disturbi da gioco d’azzardo, adottato dall’Agcom con la delibera n. 200/26/CONS. A illustrare i contenuti e la portata del provvedimento è Massimiliano Capitanio, Commissario dell’Autorità, che sottolinea come il documento intervenga soprattutto per fare chiarezza sulle modalità di applicazione delle norme già esistenti.
L’Atto arriva al termine di una consultazione pubblica avviata il 7 aprile, che ha raccolto oltre 30 contributi scritti e 20 audizioni, coinvolgendo associazioni dei consumatori, operatori e concessionari, editoria e soggetti istituzionali. Secondo Capitanio, l’ampia partecipazione alla consultazione dimostra quanto fosse necessario approfondire il confine tra informazione sul gioco responsabile e pubblicità vietata, fornendo al mercato indicazioni più precise.
L’Atto integrativo si articola in 16 paragrafi e affronta diversi aspetti legati alla realizzazione delle campagne di comunicazione sul gioco responsabile. Tra gli elementi presi in considerazione figurano l’identificazione dei destinatari, con particolare attenzione alle categorie più vulnerabili, le indicazioni relative alla predisposizione dei messaggi, l’utilizzo del logo e del marchio del concessionario e il ricorso a testimonial e influencer.
L’obiettivo, spiega Capitanio, è fornire al settore criteri applicativi «puntuali, concreti e condivisi», così da rendere più chiaro il perimetro entro il quale possono essere realizzate le campagne informative previste dalla normativa. Uno dei passaggi sottolineati dal Commissario Agcom riguarda la natura dell’intervento. «In estrema sintesi – afferma Capitanio – si tratta di un documento chiarificatore su come attuare correttamente quanto la legge già prevede, senza introdurre alcun nuovo obbligo».
L’Atto, dunque, non modifica gli obblighi sostanziali già previsti dalla legislazione, ma punta a fornire agli operatori indicazioni interpretative e applicative più dettagliate.
Capitanio colloca il provvedimento nel quadro delle competenze attribuite all’Agcom dal legislatore sul divieto di pubblicità del gioco d’azzardo, competenze che l’Autorità esercita dal 2018. Il Commissario richiama inoltre il decreto legislativo 41/2024, che ha in parte esteso e rinnovato il quadro normativo, introducendo per i concessionari uno specifico obbligo di investimento in iniziative di comunicazione sul gioco responsabile. È proprio all’interno di questo perimetro che si inserisce l’intervento dell’Autorità, con l’obiettivo di offrire indicazioni interpretative che possano tutelare sia gli utenti sia gli operatori del mercato.
Il punto centrale resta quindi l’equilibrio tra la necessità di promuovere una maggiore consapevolezza sui rischi del gioco e il divieto di utilizzare le campagne informative come strumento indiretto di promozione commerciale. L’obiettivo dell’Agcom, secondo Capitanio, è duplice: da un lato far conoscere agli utenti gli strumenti disponibili per giocare in modo consapevole; dall’altro informarli sui rischi legati allo sviluppo di comportamenti problematici o di dipendenza, evitando al contempo che le campagne si trasformino in «surrettizie forme di pubblicità al gioco».
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