Come sta evolvendo il concetto di gioco responsabile? Ne ha parlato Maurizio Benzi, Head of Digital Strategy Consulting Casaleggio Associati e Membro del Comitato Scientifico della Fondazione FAIR. “Sono convinto
Come sta evolvendo il concetto di gioco responsabile? Ne ha parlato Maurizio Benzi, Head of Digital Strategy Consulting Casaleggio Associati e Membro del Comitato Scientifico della Fondazione FAIR.
“Sono convinto che questo sia un momento importante per l’evoluzione del concetto di gioco responsabile per diverse ragioni. Innanzitutto, le aziende sono nel momento in cui devono iniziare a riflettere su come riuscire a proteggere maggiormente i loro clienti e in questo momento trovo che non sia più necessario dover distinguere tra l’aspetto di sostenibilità economica, protezione dei giocatori e la logica dei ricavi. Va trovato un equilibrio soprattutto che riguardi il lungo termine. Siamo in un momento in cui non sono più sufficienti le logiche di compliance, ma è necessario andare oltre e per poterlo fare bisogna partire dall’ascolto. La Fondazione FAIR sta iniziando a farlo a partire dalle ricerche, le indagini e l’analisi di dati. Partire dalla comprensione dell’evoluzione del gioco è fondamentale, soprattutto in questo momento in cui il gioco online continua a crescere e l’atteggiamento dei giovani rischia di passare dalla dipendenza dai social media e tecnologia alla dipendenza dal gioco.
È importante per tutto il mondo del gioco – quindi i regolatori, la politica, gli stakeholder e le imprese di gioco – riuscire a fare qualcosa in più. Non possiamo pensare che tutto si possa limitare alla logica dei giocatori ad essere maggiormente responsabili. Ogni soggetto che opera nel mondo del gioco deve riuscire a fare un passo ulteriore, valutando quali sono gli elementi principali per poter proteggere tutti i diversi giocatori in tutti i modi possibili.
Da questo punto di vista, il mio approccio e l’impatto che posso avere verso la Fondazione riguarda soprattutto il mondo digitale. Abbiamo un futuro che va totalmente costruito, dove da una parte ci sono le persone che hanno bisogno di avere strumenti di protezione molto più evoluti dei limiti di ricarica e dei limiti di spesa, maggior controllo delle attività di gioco. Dall’altra parte c’è il mondo delle società di gioco che deve riuscire ad avere un approccio differente, con un comunicazione che sappia indirizzare i giocatori verso una maggiore educazione, verso una maggiore protezione rispetto a quello che è stato fatto fino a questo momento.
Sono convinto che in prospettiva ci saranno grandi cambiamenti da questo punto di vista, ma per poterlo fare è sicuramente necessaria una forte coesione da parte di tutti gli stakeholder del mondo del gioco”.
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