08 Giugno 2026 - 18:36

Gioco pubblico, Partito Democratico: “Il Governo si impegni a dare attuazione al riordino del gioco fisico”

I deputati Merola, Vaccari, Casu, Fornaro, D’Alfonso, Toni Ricciardi, Stefanazzi, Tabacci, Bakkali, Berruto, Bonafè, Cuperlo, Di Biase, Fassino, Filippin, Forattini, Ghio, Girelli, Guerra, Lacarra, Malavasi, Manzi, Orfini, Pandolfo, Porta, Prestipino,

08 Maggio 2026

I deputati Merola, Vaccari, Casu, Fornaro, D’Alfonso, Toni Ricciardi, Stefanazzi, Tabacci, Bakkali, Berruto, Bonafè, Cuperlo, Di Biase, Fassino, Filippin, Forattini, Ghio, Girelli, Guerra, Lacarra, Malavasi, Manzi, Orfini, Pandolfo, Porta, Prestipino, Quartapelle Procopio, Romeo, Serracchiani, Simiani e Viggiano del Partito Democratico hanno presentato una mozione che riporta al centro del dibattito politico il tema del gioco d’azzardo e della necessità di una riforma organica del settore del retail.

Nel documento i deputati richiamano i dati contenuti nella Relazione annuale del Ministero dell’economia e delle finanze sul settore dei giochi pubblici, trasmessa alle Camere il 15 aprile 2026, che fotografa una crescita continua del comparto: nel 2025 la raccolta complessiva ha raggiunto i 164,6 miliardi di euro, mentre la sola rete degli apparecchi Awp e Vlt ha superato i 31 miliardi di giocato. A fronte di questi volumi, la mozione richiama l’attenzione sulla sostanziale stabilità del gettito erariale e sui costi sociali e sanitari legati alla diffusione dell’azzardo.

I firmatari denunciano il ritardo nell’attuazione della delega prevista dalla riforma fiscale per il riordino della rete fisica del gioco, ancora ferma nonostante la proroga al 2026. Nel documento si sottolineano le criticità derivanti dal sistema di proroghe concessorie, dalla frammentazione normativa tra Stato, regioni e comuni e dalla mancata definizione di criteri uniformi per sale gioco, apparecchi e punti scommesse.

La mozione evidenzia inoltre le preoccupazioni legate alla tutela dei minori e delle persone più fragili, al contrasto della ludopatia, alla trasparenza dei dati territoriali e ai rischi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore. Viene infine criticata la riduzione delle risorse specificamente dedicate alla prevenzione e alla cura del disturbo da gioco d’azzardo, dopo la soppressione del Fondo per il gioco patologico prevista dalla legge di bilancio 2025.

Con la mozione, si impegna quindi il Governo:

  1. a dare attuazione, entro i termini vigenti, alla delega di cui alla legge n. 111 del 2023 concernente il riordino della rete fisica dei giochi pubblici, assicurando il pieno coinvolgimento del Parlamento, della Conferenza Stato-regioni, delle imprese del settore e degli operatori del terzo settore;
  2. ad adottare iniziative normative volte a prevedere, nel riordino della rete fisica, una riduzione progressiva dell’offerta territoriale di gioco, con particolare riguardo agli apparecchi Awp e Vlt, tenendo conto della densità di popolazione, del reddito medio, degli indicatori di fragilità sociale a tutela delle comunità locali e degli indici di presenza della criminalità organizzata sui territori;
  3. ad adottare iniziative normative volte a disciplinare in modo uniforme, d’intesa con regioni ed enti locali, criteri su distanze sensibili, orari di esercizio e localizzazione dei punti gioco, superando l’attuale frammentazione normativa;
  4. ad adottare iniziative normative volte a rafforzare la tutela dei consumatori mediante limiti più stringenti per i prodotti a maggiore intensità di gioco, attraverso meccanismi obbligatori di certificazione dell’identità, strumenti di autoesclusione, monitoraggio dei comportamenti a rischio e divieti efficaci di accesso ai minori;
  5. a ripristinare urgentemente l’Osservatorio e rifinanziare il Fondo Gap per il gioco patologico, il programma nazionale di prevenzione e cura del disturbo da gioco d’azzardo, nonché a garantire il sostegno delle regioni e dei servizi territoriali;
  6. ad orientare la politica fiscale nazionale verso una progressiva riduzione della dipendenza strutturale del bilancio pubblico dalle entrate derivanti dal gioco d’azzardo;
  7. ad adottare iniziative normative volte a prevedere il rafforzamento ulteriore della disciplina sui requisiti soggettivi e di onorabilità di chi partecipa al capitale delle società concessionarie e ai soggetti della filiera, nonché l’estensione dei requisiti previsti dalla normativa antimafia a tutti i soggetti partecipanti al bando e ai partner contrattuali dei concessionari, in analogia con la disciplina del subappalto di opere e forniture alla pubblica amministrazione;
  8. a dare piena attuazione a quanto previsto dalla legge delega in materia di accesso trasparente ai dati concernenti la diffusione territoriale, la raccolta, la spesa e la tassazione dei giochi autorizzati di qualsiasi tipologia e classificazione ai sensi di quanto previsto dall’articolo 15, comma 2, lettera p), della legge 9 agosto 2023, n. 111.

 

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