I deputati Merola, Vaccari, Casu, Fornaro, D’Alfonso, Toni Ricciardi, Stefanazzi, Tabacci, Bakkali, Berruto, Bonafè, Cuperlo, Di Biase, Fassino, Filippin, Forattini, Ghio, Girelli, Guerra, Lacarra, Malavasi, Manzi, Orfini, Pandolfo, Porta, Prestipino,
I deputati Merola, Vaccari, Casu, Fornaro, D’Alfonso, Toni Ricciardi, Stefanazzi, Tabacci, Bakkali, Berruto, Bonafè, Cuperlo, Di Biase, Fassino, Filippin, Forattini, Ghio, Girelli, Guerra, Lacarra, Malavasi, Manzi, Orfini, Pandolfo, Porta, Prestipino, Quartapelle Procopio, Romeo, Serracchiani, Simiani e Viggiano del Partito Democratico hanno presentato una mozione che riporta al centro del dibattito politico il tema del gioco d’azzardo e della necessità di una riforma organica del settore del retail.
Nel documento i deputati richiamano i dati contenuti nella Relazione annuale del Ministero dell’economia e delle finanze sul settore dei giochi pubblici, trasmessa alle Camere il 15 aprile 2026, che fotografa una crescita continua del comparto: nel 2025 la raccolta complessiva ha raggiunto i 164,6 miliardi di euro, mentre la sola rete degli apparecchi Awp e Vlt ha superato i 31 miliardi di giocato. A fronte di questi volumi, la mozione richiama l’attenzione sulla sostanziale stabilità del gettito erariale e sui costi sociali e sanitari legati alla diffusione dell’azzardo.
I firmatari denunciano il ritardo nell’attuazione della delega prevista dalla riforma fiscale per il riordino della rete fisica del gioco, ancora ferma nonostante la proroga al 2026. Nel documento si sottolineano le criticità derivanti dal sistema di proroghe concessorie, dalla frammentazione normativa tra Stato, regioni e comuni e dalla mancata definizione di criteri uniformi per sale gioco, apparecchi e punti scommesse.
La mozione evidenzia inoltre le preoccupazioni legate alla tutela dei minori e delle persone più fragili, al contrasto della ludopatia, alla trasparenza dei dati territoriali e ai rischi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore. Viene infine criticata la riduzione delle risorse specificamente dedicate alla prevenzione e alla cura del disturbo da gioco d’azzardo, dopo la soppressione del Fondo per il gioco patologico prevista dalla legge di bilancio 2025.
Con la mozione, si impegna quindi il Governo:
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