Entro oggi, 18 maggio, i concessionari del gioco pubblico a distanza e della raccolta scommesse saranno chiamati ad adempiere a tre distinti obblighi fiscali e contabili previsti dalla normativa di
Entro oggi, 18 maggio, i concessionari del gioco pubblico a distanza e della raccolta scommesse saranno chiamati ad adempiere a tre distinti obblighi fiscali e contabili previsti dalla normativa di settore.
La prima scadenza riguarda il versamento delle vincite prescritte e dei rimborsi non riscossi relativi al mese di aprile, con riferimento alle scommesse diverse dalle corse dei cavalli e alle scommesse su eventi simulati. L’obbligo interessa tutti i concessionari autorizzati alla raccolta nella rete fisica ed è disciplinato dal decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 1° agosto 2022, n. 145, oltre che dal D.P.R. 8 marzo 2002, n. 66. Le somme derivanti da vincite non reclamate entro i termini previsti devono essere riversate secondo le modalità stabilite dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Sempre entro il 18 maggio è fissato il termine per il versamento delle somme relative ai conti di gioco divenuti dormienti nel mese precedente. Il pagamento dovrà essere effettuato utilizzando il codice tributo 5380, sulla base degli importi comunicati entro il 3 maggio tramite il messaggio 4.19 del protocollo di comunicazione dell’Anagrafe Conti di Gioco. La disciplina dei conti dormienti rientra tra gli strumenti di controllo e monitoraggio dei rapporti di gioco online inattivi.
La terza scadenza interessa invece il versamento dell’imposta unica dovuta sui giochi a distanza relativamente al mese precedente. In particolare, l’adempimento riguarda i giochi di abilità online, compresi i tornei di carte, con utilizzo dei codici tributo 5188 e 5189; i giochi di sorte a quota fissa e i giochi di carte organizzati in forma diversa dal torneo, con codici 5259 e 5260; oltre al bingo a distanza, comprensivo del compenso spettante al controllore centralizzato del gioco, attraverso i codici tributo 5447, 5448 e 5212.
Le tre scadenze si inseriscono nel quadro degli ordinari adempimenti periodici previsti per il comparto del gioco pubblico e rappresentano un passaggio centrale per il corretto assolvimento degli obblighi fiscali da parte degli operatori concessionari.
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