Nelle scorse settimane, gli eurodeputati portoghesi Bruno Gonçalves e Laura Ballarín Cereza del gruppo dei Socialisti e Democratici (S&D) hanno presentato un’interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione europea
Nelle scorse settimane, gli eurodeputati portoghesi Bruno Gonçalves e Laura Ballarín Cereza del gruppo dei Socialisti e Democratici (S&D) hanno presentato un’interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione europea chiedendo un intervento sul tema della regolamentazione del gioco online nell’Unione europea.
In particolare, gli eurodeputati hanno chiesto di valutare l’opportunità di introdurre un quadro normativo armonizzato a livello dell’Unione per il settore del gioco online, in considerazione della sua natura transfrontaliera e della necessità di garantire condizioni di concorrenza eque tra gli operatori. Chiedono inoltre quali aspetti della disciplina possano essere regolamentati a livello europeo per rafforzare la tutela dei consumatori, con particolare riferimento alla limitazione della pubblicità aggressiva e all’introduzione di misure efficaci per prevenire la dipendenza dal gioco e il sovraindebitamento.
Infine, chiedono alla Commissione come sia possibile rendere più efficace ed equa la tassazione degli operatori di gioco online attivi a livello transfrontaliero, assicurando che contribuiscano fiscalmente in misura adeguata negli Stati membri in cui risiedono i loro consumatori.
Per conto della Commissione europea, il vice presidente Séjourné ha risposto così ai quesiti presentati: “Sebbene non esista una normativa specifica dell’UE in materia di gioco d’azzardo, gli Stati membri hanno adottato norme nazionali, anche per quanto riguarda la limitazione della pubblicità del gioco, e la Corte di giustizia dell’Unione europea ha riconosciuto il loro diritto di limitare i servizi di gioco online laddove ciò sia necessario. La Commissione sostiene gli Stati membri nei loro sforzi volti a modernizzare i rispettivi quadri normativi in materia di gioco online e a facilitare la cooperazione tra le autorità di regolamentazione.
Inoltre, la direttiva sulle pratiche commerciali sleali (UCPD) può essere pertinente in questo contesto, in quanto vieta la pubblicità ingannevole o aggressiva che incide sulle decisioni dei consumatori relative alle transazioni e può considerare che tale pubblicità sia rivolta a consumatori vulnerabili, compresi i minori. La protezione dei minori costituisce inoltre una priorità nell’ambito dell’imminente Digital Fairness Act.
Gli utenti possono segnalare le pubblicità relative al gioco d’azzardo che ritengono illegali, ai sensi delle leggi nazionali applicabili o della UCPD, utilizzando il meccanismo di notifica e intervento previsto dal Digital Services Act (DSA). Gli orientamenti del DSA raccomandano di impedire l’accesso ai contenuti soggetti a limiti di età (compreso il gambling) e l’esposizione a pratiche che incoraggiano comportamenti di dipendenza.
La Commissione continua a sensibilizzare gli Stati membri sulla necessità di rafforzare la cooperazione amministrativa tra le autorità fiscali, ad esempio attraverso lo scambio di informazioni fiscali e l’utilizzo del Sistema elettronico centrale di informazioni sui pagamenti (CESOP) ai fini dell’imposta sul valore aggiunto (IVA).
Infine, la tassazione prevede diversi modelli di riscossione lungo la catena di approvvigionamento. Il modo in cui tali modelli operano nel mercato interno è attualmente oggetto di esame ed è previsto uno studio specifico al riguardo”.
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