La Commissione europea non fissa scadenze sul dossier relativo alla compatibilità della normativa maltese con le regole UE in materia di riconoscimento ed esecuzione delle decisioni giudiziarie nel settore del
La Commissione europea non fissa scadenze sul dossier relativo alla compatibilità della normativa maltese con le regole UE in materia di riconoscimento ed esecuzione delle decisioni giudiziarie nel settore del gioco d’azzardo. È quanto emerge dalla risposta fornita dal Commissario Michael McGrath a un’interrogazione scritta presentata dall’eurodeputato Martin Schirdewan.
Il quesito, depositato a febbraio 2026, chiedeva chiarimenti sui tempi dell’analisi avviata da Commissione europea dopo le osservazioni trasmesse da Malta. In particolare, si domandava una data precisa per la conclusione dell’esame e per l’eventuale adozione di misure conseguenti.
Nella replica del 27 marzo, Bruxelles ha però evitato di indicare qualsiasi deadline. La Commissione ha sottolineato che la valutazione deve essere condotta “nel pieno rispetto del diritto dell’Unione” e sulla base di tutti gli elementi giuridici e fattuali rilevanti. Un processo reso più complesso sia dalla natura del fascicolo sia dal coinvolgimento di più attori nell’analisi.
Di conseguenza, ha spiegato l’esecutivo UE, “non è possibile allo stato attuale indicare una scadenza concreta” né per la conclusione dell’esame né per eventuali azioni successive. La decisione su come procedere sarà presa solo una volta terminata la valutazione complessiva.
Il caso resta quindi aperto e particolarmente rilevante per gli equilibri del mercato europeo del gioco online, soprattutto per le implicazioni legate al riconoscimento transfrontaliero delle sentenze e ai rapporti tra ordinamenti nazionali e diritto UE.
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