19 Maggio 2026 - 18:39

Gioco online e sentenze straniere: attese le conclusioni dell’Avvocato Generale nel caso “Spielerschutz Sigma”

Giovedì 23 aprile 2026 la Corte di giustizia dell’Unione europea tornerà a occuparsi del delicato equilibrio tra libertà di prestazione dei servizi, tutela dei consumatori e riconoscimento delle decisioni giudiziarie

17 Aprile 2026

Giovedì 23 aprile 2026 la Corte di giustizia dell’Unione europea tornerà a occuparsi del delicato equilibrio tra libertà di prestazione dei servizi, tutela dei consumatori e riconoscimento delle decisioni giudiziarie all’interno dell’Unione. Al centro dell’attenzione, il caso Spielerschutz Sigma (C-683/24), che riguarda la controversa normativa introdotta da Malta nel 2023 in materia di gaming.

La disposizione maltese prevede che i giudici nazionali rifiutino, per motivi di ordine pubblico, il riconoscimento e l’esecuzione di sentenze straniere che condannino operatori titolari di licenza maltese, qualora tali decisioni si fondino sull’illiceità dei servizi offerti in un altro Stato membro, ma considerati legali secondo il diritto di Malta.

Una scelta normativa che ha immediatamente sollevato dubbi di compatibilità con il diritto dell’Unione, in particolare con le regole sul riconoscimento reciproco delle decisioni giudiziarie tra Stati membri.

La questione è stata sollevata da un giudice di Austria, chiamato a pronunciarsi nell’ambito di un procedimento che, pur ruotando attorno al settore del gioco online, presenta un profilo peculiare: la responsabilità professionale di un avvocato.

Il legale, infatti, aveva redatto un parere per conto di una società specializzata nel finanziamento di azioni legali promosse da consumatori, finalizzate al recupero delle perdite subite giocando su piattaforme online con licenza maltese. Il nodo centrale riguarda proprio la valutazione della compatibilità della normativa di Malta con il diritto UE, su cui si fondava l’azione legale.

La pronuncia dell’Avvocato Generale, attesa per giovedì, si inserisce in un contesto europeo già segnato da un crescente contenzioso transfrontaliero nel settore del gioco online. In diversi Paesi, infatti, i giocatori hanno avviato azioni per ottenere il rimborso delle somme perse presso operatori esteri, spesso sostenendo l’illiceità dell’offerta nel proprio Stato di residenza.

La norma maltese mira proprio a contrastare questo fenomeno, rafforzando la tutela degli operatori autorizzati sull’isola e limitando gli effetti di decisioni straniere ritenute incompatibili con il proprio ordinamento.

Le conclusioni dell’Avvocato Generale saranno particolarmente rilevanti per chiarire se uno Stato membro possa invocare l’ordine pubblico per rifiutare sistematicamente il riconoscimento di sentenze provenienti da altri Stati UE; come bilanciare tale esigenza con il principio di fiducia reciproca tra ordinamenti; quale peso attribuire alla divergenza tra le normative nazionali in materia di gioco d’azzardo.

Sebbene non vincolanti, le conclusioni dell’Avvocato Generale rappresentano spesso un’indicazione importante per la successiva decisione della Corte.

PressGiochi

Fonte immagine: CORTE DI GIUSTIZIA DELL' UNIONE EUROPEA CJEU CURIA