22 Gennaio 2026 - 11:40

Gioco online: da oggi parte il nuovo regime concessorio

Oggi, giovedì 13 novembre 2025, prende ufficialmente avvio il nuovo regime concessorio per il gioco a distanza in Italia, segnando una tappa fondamentale nel processo di riordino del settore del

13 Novembre 2025

Oggi, giovedì 13 novembre 2025, prende ufficialmente avvio il nuovo regime concessorio per il gioco a distanza in Italia, segnando una tappa fondamentale nel processo di riordino del settore del gioco pubblico online previsto dal Decreto Legislativo n. 41/2024.

Dalla mezzanotte sono cessate le concessioni precedenti e diventate operative le nuove, rilasciate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), con l’obiettivo di rafforzare la trasparenza, la sicurezza e la tutela dei giocatori.

Il nuovo regime – Sono stati assegnati complessivamente 52 titoli concessori a 46 operatori, di cui 33 italiani e 13 stranieri. Tale risultato supera la soglia delle 50 concessioni prevista dalla relazione tecnica allegata al D.Lgs. 41/2024, generando un incremento di gettito fiscale. La gara ha portato nelle casse dello Stato 364 milioni di euro di introiti diretti legati ai soli canoni concessori. In particolare, l’extragettito ammonta a 14 milioni di euro, derivante da un contributo straordinario di 7 milioni di euro per ciascuna delle due concessioni eccedenti il limite previsto.

Numeri che contano – Il settore del gioco online riveste ormai un ruolo centrale nel mercato del gioco pubblico italiano. Nel 2024, sul canale telematico è stato giocato un volume complessivo di circa 92,1 miliardi di euro, a fronte di 87 miliardi di euro restituiti in vincite. La spesa effettiva — ossia la differenza tra il giocato e le vincite — è stata di circa 5,1 miliardi di euro (5.072.360.538,58 euro). La crescita dell’intero comparto online può essere spiegata quasi interamente (per il 95%) da tre tipologie di gioco: le Slot online, i Giochi di carte organizzati in forma diversa dal torneo e i giochi a base sportiva. Questi numeri confermano l’importanza del comparto digitale per l’economia del settore, rendendo ancora più rilevante l’avvio del nuovo regime concessorio volto a garantire sostenibilità, legalità e innovazione.

Conti gioco – In questo contesto, l’ADM ha emanato una determinazione direttoriale che introduce importanti innovazioni in materia di apertura dei conti di gioco online, in attuazione del decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, e della legge delega fiscale n. 111/2023. Il provvedimento prevede che d’ora in avanti l’apertura di un conto di gioco potrà avvenire non solo tramite l’invio dei documenti d’identità, ma anche attraverso strumenti di identificazione digitale con livello di sicurezza almeno di secondo livello, come SPID e Carta d’Identità Elettronica (CIE).

I concessionari autorizzati potranno quindi identificare i nuovi utenti sia mediante la tradizionale acquisizione della copia del documento e del codice fiscale, sia tramite SPID o CIE, in piena conformità con i principi del Codice dell’Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005). Questa innovazione rappresenta un passo significativo verso la semplificazione delle procedure di registrazione, aumentando al contempo la certezza dell’identità del giocatore. In caso di utilizzo dell’identità digitale, i concessionari dovranno acquisire un set minimo di informazioni — tra cui dati anagrafici, residenza, codice fiscale, estremi del documento, contatti e data di scadenza dell’identità digitale — garantendo sempre la piena conformità alle norme sulla protezione dei dati personali e alle disposizioni della convenzione di concessione.

Skin – Un’altra novità significativa riguarda il tramonto del sistema delle cosiddette “skin”, ossia i siti collegati ai domini principali dei concessionari. Con una circolare inviata agli operatori, l’ADM ha stabilito che a partire da oggi 13 novembre 2025 ogni concessionario potrà raccogliere gioco solo tramite un unico sito ufficiale. Tutti i domini secondari o affiliati dovranno essere disattivati, con rimozione di contenuti e reindirizzamenti, e la loro non raggiungibilità dovrà essere verificata anche tramite i provider di rete (ISP). Una deroga temporanea è prevista soltanto per i Raggruppamenti Temporanei di Imprese (RTI), che potranno mantenere reindirizzamenti fino al 31 dicembre 2025. L’Agenzia sottolinea che il rispetto di questa disposizione sarà oggetto di controlli severi e eventuali violazioni potranno comportare sanzioni fino alla decadenza della concessione. Questa misura, pur attesa, sta suscitando dibattito nel settore per le possibili ripercussioni occupazionali, considerato che molti operatori impiegano personale dedicato alla gestione, marketing e assistenza dei diversi brand ora destinati alla chiusura.

Un passaggio critico della transizione riguarda la chiusura delle skin, i siti affiliati ai concessionari principali. I tempi strettissimi per disattivare e migrare i domini rendono il processo tecnicamente fattibile, ma complesso dal punto di vista pratico, commerciale e sociale. La migrazione dei giocatori verso il brand principale può generare confusione, sovrapposizione di punti vendita, perdita di controllo dei PVR sulla clientela e incertezza nella gestione delle commissioni.

Dietro ogni PVR e ogni skin ci sono reti consolidate e personale formato, e senza regole chiare il rischio è una discontinuità commerciale che penalizza sia gli esercenti sia i giocatori. Una gestione più graduale, con strumenti per salvaguardare le reti e i conti dei player, avrebbe potuto ridurre questi rischi, garantendo continuità operativa e protezione del mercato legale.

PVR– Un tema centrale della transizione riguarda i Punti Vendita Ricariche (PVR) e le difficoltà legate a pagamenti e iscrizione all’albo. Attualmente, l’obbligo di registrazione all’albo e il pagamento della quota annuale restano sospesi, in attesa della decisione giudiziaria. La prossima tappa è l’udienza di merito davanti al Consiglio di Stato, fissata per l’11 dicembre 2025, quando verranno esaminate la legittimità dell’albo e le modalità di applicazione. Fino ad allora, i PVR dovranno muoversi con cautela, preparandosi a possibili scenari e adeguamenti, per garantire continuità operativa e rispetto delle norme.

Affiliazione – I siti di affiliazione continueranno a operare, ma con regole più stringenti e sotto maggiore controllo. Dovranno interfacciarsi esclusivamente con il dominio ufficiale del concessionario e rispettare gli standard stabiliti dall’ADM per la tracciabilità dei giocatori e delle commissioni.

La transizione verso il nuovo regime – Nei prossimi sei mesi, la transizione verso il nuovo regime concessorio per il gioco online in Italia seguirà una sequenza chiara di passaggi:

  1. Cessazione delle concessioni esistenti (13 novembre 2025) – Tutti i vecchi titoli concessori per il gioco a distanza cessano di avere validità, e gli operatori devono interrompere la raccolta su piattaforme non conformi al nuovo schema.
  2. Attivazione dei nuovi concessionari – I 46 operatori aggiudicatari delle 52 concessioni iniziano a operare tramite il loro unico sito ufficiale, assicurando la continuità dei servizi e la conformità alle nuove regole tecniche e normative.
  3. Adeguamento tecnico e normativo – I concessionari devono aggiornare le proprie piattaforme per garantire la corretta apertura dei conti gioco, l’identificazione digitale degli utenti tramite SPID o CIE, la tracciabilità delle giocate e il rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali.
  4. Migrazione dei conti e chiusura delle “skin” – Gli utenti dei precedenti operatori devono essere trasferiti sui nuovi titolari dei conti gioco, mentre tutti i siti secondari (“skin”) devono essere disattivati, con rimozione dei contenuti e verifica della non raggiungibilità anche tramite i provider di rete, salvo alcune deroghe temporanee per i RTI fino al 31 dicembre 2025.
  5. Verifica e controlli dell’ADM – L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli effettuerà controlli continui per assicurare il rispetto del nuovo regime; eventuali violazioni possono comportare sanzioni severe, inclusa la sospensione della raccolta o la decadenza della concessione.

Questo percorso graduale garantisce che il mercato del gioco online passi al nuovo regime in modo ordinato, sicuro e trasparente, salvaguardando sia gli operatori sia i giocatori.

Di seguito l’elenco dei nuovi concessionari che da oggi saranno gli unici autorizzati ad offrire gioco online in Italia.

 

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