Quando il gioco smette di essere un semplice passatempo, esiste uno strumento immediato per interrompere l’attività: è il Registro Unico delle Autoesclusioni (RUA), il sistema nazionale che consente di sospendere
Quando il gioco smette di essere un semplice passatempo, esiste uno strumento immediato per interrompere l’attività: è il Registro Unico delle Autoesclusioni (RUA), il sistema nazionale che consente di sospendere con un’unica procedura l’accesso a tutti i siti di gioco autorizzati in Italia. È quanto sottolinea AGIC – Associazione Gioco e Intrattenimento in Concessione in Confindustria – in un intervento dedicato al tema della tutela del giocatore e del rafforzamento dei presìdi di sicurezza nel comparto regolato.
Il RUA può essere attivato tramite identità digitale SPID o Carta d’Identità Elettronica e comporta il blocco dei depositi e delle operazioni su tutto il perimetro sottoposto alla vigilanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Secondo l’associazione, si tratta di una misura capace di elevare gli standard di trasparenza e sicurezza del sistema, oltre a rendere più efficace la prevenzione del gioco patologico.
AGIC rappresenta in Confindustria la filiera industriale del gioco pubblico legale, riunendo operatori e concessionari impegnati nello sviluppo di modelli sostenibili, responsabili e conformi alla normativa. In questo quadro, l’integrazione del Registro Unico delle Autoesclusioni nei processi aziendali – dall’identificazione dell’utente alla verifica dell’età, fino ai monitoraggi continuativi dei comportamenti di gioco – viene indicata come un passaggio centrale per garantire maggiore protezione ai cittadini e certezza regolatoria alle istituzioni.
Per l’associazione, il RUA si configura quindi come una leva di sistema: uno strumento che promuove il gioco consapevole, rafforza la competitività delle imprese che operano nel rispetto delle regole e contribuisce a ridurre gli spazi del gioco non autorizzato.
PressGiochi






