11 Maggio 2026 - 10:26

Gioco minorile a Napoli, Noto: “Fenomeno trasversale e normalizzato. Le politiche devono agire in profondità”

NAPOLI – Il gioco minorile con vincita in denaro non appare come un fenomeno confinato a specifiche fasce sociali, ma come una dinamica diffusa e trasversale tra i giovani. È

16 Aprile 2026

NAPOLI – Il gioco minorile con vincita in denaro non appare come un fenomeno confinato a specifiche fasce sociali, ma come una dinamica diffusa e trasversale tra i giovani. È quanto emerge dalle dichiarazioni rilasciate a PressGiochi da Antonio Noto, direttore di Noto Sondaggi, a margine della presentazione della ricerca “Valutazione del fenomeno del gioco minorile con vincita in denaro a Napoli”, condotta dal Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II.

Lo studio ha analizzato il territorio napoletano suddividendolo in tre aree omogenee sotto il profilo sociale, economico e professionale, partendo dall’ipotesi che il fenomeno potesse assumere intensità differenti in base al contesto di appartenenza. Una lettura che trova riscontro nei dati, pur senza evidenze particolarmente marcate.

“Ci sono differenze in relazione al titolo di studio e all’area di residenza, ma non con perimetri così netti”, ha spiegato Noto. In particolare, emerge una minore propensione al gioco online tra gli studenti dei licei rispetto a quelli degli istituti tecnici, così come una maggiore incidenza nelle aree socioeconomiche più fragili rispetto ai contesti borghesi. Tuttavia, ha sottolineato il ricercatore, si tratta di scostamenti contenuti.

Per Noto, il dato più rilevante riguarda però la natura complessiva del fenomeno: “È un fenomeno trasversale nella popolazione giovanile, nel quale non si percepisce la dimensione dell’illegalità”.

Un elemento che si lega anche alle modalità di accesso al gioco online da parte dei minori. “Se un minore utilizza piattaforme online, spesso con l’identità del padre o del fratello, può effettuare giocate senza percepire il gesto come trasgressivo, ma come un comportamento normale”, ha osservato.

Una normalizzazione che, secondo il direttore di Noto Sondaggi, rappresenta uno degli aspetti più critici emersi dall’indagine. “Questo è un elemento grave – ha aggiunto – e indica che le politiche di contrasto devono essere molto più profonde e devono partire dal basso”.

Un richiamo che sposta il focus dall’analisi statistica alla necessità di interventi strutturali, capaci di agire non solo sull’offerta e sui controlli, ma anche sulla percezione culturale del fenomeno tra i più giovani e nei contesti familiari.

PressGochi