Il mercato illegale del gioco online sta crescendo rapidamente nel Regno Unito e le grandi piattaforme tecnologiche devono assumere un ruolo più attivo nel contrastarlo. È questo il messaggio lanciato
Il mercato illegale del gioco online sta crescendo rapidamente nel Regno Unito e le grandi piattaforme tecnologiche devono assumere un ruolo più attivo nel contrastarlo. È questo il messaggio lanciato da Grainne Hurst, Chief Executive del Betting and Gaming Council (BGC), in una lettera aperta indirizzata ai vertici delle principali società tecnologiche britanniche.
Secondo il BGC, operatori di gioco non autorizzati continuano a utilizzare social network, motori di ricerca, servizi di messaggistica e reti pubblicitarie digitali per raggiungere i consumatori britannici, compresi soggetti vulnerabili e persone che hanno scelto di autoescludersi dal gioco attraverso i sistemi di tutela previsti dalla normativa.
“Ogni giorno – si legge nella lettera – operatori illegali utilizzano le piattaforme digitali per trovare nuovi clienti. Non sono titolari di una licenza della Gambling Commission, non rispettano le regole britanniche, non effettuano i controlli richiesti per la protezione dei consumatori e non contribuiscono ai programmi di ricerca, prevenzione e trattamento dei problemi legati al gioco”.
L’associazione sottolinea come le aziende tecnologiche dispongano già degli strumenti necessari per affrontare il fenomeno: dati, competenze e sistemi di intelligenza artificiale in grado di individuare e rimuovere contenuti illegali su larga scala.
Nella lettera viene richiamato anche l’intervento di Tim Miller, Executive Director della Gambling Commission, che durante l’edizione 2026 di ICE aveva evidenziato la facilità con cui online sia ancora possibile imbattersi in pubblicità di siti di gioco illegali, compresi quelli che promuovono piattaforme “non presenti su GamStop”, il sistema britannico di autoesclusione.
Per il BGC, chi decide responsabilmente di autoescludersi non dovrebbe essere esposto a messaggi pubblicitari che lo indirizzano verso operatori privi di licenza, mentre le persone vulnerabili non dovrebbero essere bersaglio di imprese che operano completamente al di fuori del quadro normativo.
A sostegno delle proprie preoccupazioni, il Betting and Gaming Council cita alcune recenti analisi sul fenomeno. Secondo una ricerca di WARC, gli operatori illegali rappresentano ormai quasi la metà della spesa pubblicitaria complessiva nel settore del gioco nel Regno Unito e potrebbero superare il comparto regolamentato entro il 2028.
Parallelamente, le stime elaborate da H2 Gambling Capital indicano che il volume delle giocate effettuate presso operatori del mercato nero potrebbe quasi raddoppiare nei prossimi anni, passando dagli attuali 17 miliardi di sterline a circa 33 miliardi entro il 2028.
Per l’associazione, dietro questi numeri vi sono consumatori che vengono progressivamente allontanati dalle garanzie offerte dal mercato regolamentato per essere attratti da operatori che non rispondono ad alcuna autorità di controllo.
Pur riconoscendo la complessità del problema e la necessità di distinguere tra pubblicità a pagamento e contenuti generati dagli utenti, il BGC ritiene che non sia più possibile giustificare l’inazione.
Per questo motivo l’associazione chiede alle piattaforme digitali di assumere un impegno concreto attraverso una serie di misure:
Nelle conclusioni della lettera, il Betting and Gaming Council evidenzia come il contrasto al gioco illegale non rappresenti soltanto una sfida per il settore del gambling, ma anche una questione di tutela dei consumatori e di politica pubblica.
“Consumatori, regolatori, forze dell’ordine, industria del gioco e aziende tecnologiche hanno tutti un ruolo da svolgere. Nessuno può risolvere il problema da solo, ma nessuno può nemmeno restare a guardare mentre gli operatori illegali sfruttano le falle del sistema”, afferma Hurst.
Il messaggio finale è diretto: il mercato nero continua a espandersi, i rischi per i consumatori sono concreti e il momento di intervenire è adesso. Il BGC si dice pronto a collaborare con tutte le piattaforme che intendano contribuire alla protezione degli utenti e al contrasto del gioco illegale online.
PressGiochi
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