19 Aprile 2026 - 19:40

Gioco fisico, interrogazione di De Bertoldi e Centemero (Lega) sul riordino e sul nuovo bando per gli apparecchi

Gli onorevoli Andrea De Bertoldi e Giulio Centemero (Lega) hanno presentato alla Camera dei Deputati un’interrogazione a risposta immediata in Commissione Finanze sul riordino del gioco fisico e su quelle

11 Marzo 2026

Gli onorevoli Andrea De Bertoldi e Giulio Centemero (Lega) hanno presentato alla Camera dei Deputati un’interrogazione a risposta immediata in Commissione Finanze sul riordino del gioco fisico e su quelle che saranno le regole di ingaggio del nuovo bando per gli apparecchi da intrattenimento.

De Bertoldi aveva già annunciato la presentazione dell’interrogazione dopo aver inviato una lettera formale sia al viceministro dell’Economia Maurizio Leo sia al direttore generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Roberto Alesse, nella quale chiedeva di avviare un confronto aperto con le associazioni di categoria nella fase di predisposizione della bozza del decreto di riordino.

È esattamente questo il punto centrale sollevato anche nell’interrogazione parlamentare.

Rivolgendosi al Ministero dell’Economia e delle Finanze, i due deputati scrivono: “Nell’ambito del processo di riordino volto a uniformare le diverse regolamentazioni regionali e comunali del comparto gioco, particolare rilievo assume la disciplina degli orari di accesso e delle distanze dai cosiddetti luoghi sensibili, nonché la definizione dei princìpi regolatori dei bandi di gara per il rilascio delle nuove concessioni relative alla raccolta di gioco fisico mediante apparecchi Awp (cosiddette «slot da bar») e Vlt (installate in sale dedicate), oltre che per i diritti relativi a bar, sale Vlt, agenzie di scommesse e sale bingo,

Secondo indiscrezioni, le regolamentazioni dei nuovi bandi prevedrebbero l’assegnazione di lotti di dimensioni ridotte rispetto al passato, con un numero minimo di apparecchi e diritti locali dimezzato (da 8.000 a 4.000 Awp, con analoghe previsioni anche per Vlt e diritti locali), assegnati a un prezzo base di 25 milioni di euro mediante procedura d’asta al massimo rialzo, in luogo del precedente modello basato su lotti di dimensioni maggiori a prezzo predeterminato e con un limite di concentrazione di mercato pari al 25 per cento come previsto nell’ultimo bando che ha dato origine alle concessioni attualmente operanti in regime di proroga.

A parere degli interroganti, un significativo innalzamento dei valori economici necessari per la partecipazione alle gare potrebbe favorire una forte concentrazione delle concessioni in capo a un numero molto limitato di operatori dotati di ingenti risorse finanziarie e ampio accesso al credito, anche attraverso la partecipazione di fondi di investimento internazionali, con il possibile rischio di configurare una struttura di mercato fortemente concentrata e potenzialmente in tensione con i princìpi di libera concorrenza; nondimeno, le imprese concessionarie medio-piccole, nonché quelle operanti nella gestione e nella raccolta del gioco – che attualmente rappresentano una quota significativa del mercato – potrebbero incontrare maggiori difficoltà a competere in presenza di condizioni economiche di accesso particolarmente elevate, con possibili ripercussioni sulla sostenibilità delle attività e sull’equilibrio competitivo del settore, con potenziali effetti occupazionali in un comparto che, nel suo complesso, conta circa 150.000 addetti.

Appare quindi necessario garantire un equilibrato contemperamento tra le esigenze di regolazione, la tutela della concorrenza e la stabilità del settore, anche con riferimento ai limiti di concentrazione delle concessioni.

De Bertoldi e Centemero chiedono quindi di conoscere: “quali siano gli orientamenti in merito alle modifiche regolamentari di cui in premessa e se valuti opportuno, anche in questa fase, avviare un confronto con le organizzazioni di settore e le associazioni di categoria, al fine di definire un quadro normativo equilibrato per l’intero comparto”.

PressGiochi