Un’interrogazione parlamentare presentata al Parlamento europeo riaccende l’attenzione sul tema della dipendenza da gioco tra bambini e giovani, chiedendo alla Commissione europea misure più incisive per contrastare il fenomeno e
Un’interrogazione parlamentare presentata al Parlamento europeo riaccende l’attenzione sul tema della dipendenza da gioco tra bambini e giovani, chiedendo alla Commissione europea misure più incisive per contrastare il fenomeno e regolamentare in maniera più severa il settore delle scommesse.
L’iniziativa, depositata dall’eurodeputata Ana Miranda Paz (Verts/ALE), sottolinea come la diffusione della pubblicità sul gioco e il crescente numero di annunci legati alle scommesse stiano contribuendo a normalizzare il gambling tra i più giovani, con effetti particolarmente preoccupanti in Spagna.
Nel testo dell’interrogazione, la parlamentare evidenzia che la dipendenza da gioco provoca “gravi problemi di salute mentale e finanziari” in una parte significativa della popolazione europea, soprattutto tra i giovani. Secondo i dati richiamati nel documento, in Spagna il fenomeno sarebbe in aumento nella fascia più vulnerabile tra i 18 e i 25 anni, con uno dei più alti tassi di dipendenza in Europa, in particolare per quanto riguarda le scommesse sportive.
L’interrogazione richiama inoltre dati relativi agli studenti tra i 14 e i 18 anni: fino al 4,9% sarebbe infatti considerato a rischio di sviluppare dipendenza da gioco, in quanto giocatore abituale e con caratteristiche associate a possibili problemi di salute mentale e indebitamento.
Particolarmente critica anche la posizione espressa sulla diffusione delle agenzie di scommesse nei quartieri popolari. “Deploriamo la proliferazione di queste sale scommesse in molti quartieri operai”, si legge nel testo, che invita le autorità pubbliche ad adottare una risposta più rigorosa nei confronti del fenomeno.
L’eurodeputata punta inoltre il dito contro quella che definisce una “eccessiva lassità” nei confronti delle società di betting, chiedendo regolamentazioni più severe per limitarne l’impatto sociale. Nel documento viene citato anche il caso del Governo della Galizia, accusato di essere coinvolto nell’apertura di nuove attività di scommesse.
Attraverso l’interrogazione parlamentare, la Commissione europea viene quindi chiamata a chiarire “quali misure stia promuovendo o intenda promuovere per combattere la dipendenza da gioco tra giovani e bambini”.
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