18 Febbraio 2026 - 06:47

Gioco d’azzardo, la Provincia di Trento dà attuazione alla mozione per potenziare i servizi, la prevenzione e il monitoraggio

La Provincia autonoma di Trento ha pubblicato ieri, 13 gennaio, il testo di riscontro attuativo alla mozione n. 65/XVII, approvata dal Consiglio provinciale il 10 settembre 2025, che impegna la

14 Gennaio 2026

La Provincia autonoma di Trento ha pubblicato ieri, 13 gennaio, il testo di riscontro attuativo alla mozione n. 65/XVII, approvata dal Consiglio provinciale il 10 settembre 2025, che impegna la Giunta a rafforzare le misure di prevenzione e contrasto della dipendenza da gioco d’azzardo.

Il documento, trasmesso dall’Assessorato alla salute, politiche sociali e cooperazione, delinea nel dettaglio le azioni già avviate e quelle programmate, articolate su cinque assi principali: presa in carico sanitaria, collaborazione con il terzo settore, supporto economico-legale, prevenzione nelle scuole e rilevazione statistica del fenomeno.

Rete sanitaria e rafforzamento del personale

Sul fronte sanitario, la Provincia conferma l’esistenza di una rete territoriale capillare per il contrasto alle dipendenze, composta da 3 sedi SerD e 10 Centri di alcologia, antifumo e altre fragilità, distribuiti sull’intero territorio provinciale. In attuazione degli indirizzi della mozione, viene evidenziato il potenziamento del personale psicologico, con nuove assunzioni già effettuate nei distretti Nord, Alto Garda e Rovereto.

Ulteriori inserimenti sono previsti a gennaio 2026 nel Distretto Est, con l’obiettivo di rafforzare la presa in carico delle dipendenze comportamentali, incluso il gioco d’azzardo, e di rendere più accessibili i servizi, anche al di fuori del SerD tradizionale. I professionisti coinvolti opereranno in raccordo con il Piano operativo gioco d’azzardo e con il progetto di prevenzione “Una Montagna di Opportunità”.

Terzo settore e reinserimento sociale

Ampio spazio è dedicato alla collaborazione con il terzo settore, in particolare attraverso la convenzione triennale rinnovata nel luglio 2025 con l’Associazione A.M.A. (Auto Mutuo Aiuto). L’attività di “AMA Gioco d’azzardo” comprende iniziative di informazione e sensibilizzazione rivolte alla comunità, ma anche incontri di gruppo per giocatori e familiari, considerati strumenti di aggancio terapeutico e di supporto alla consapevolezza del problema.

Sul versante del reinserimento sociale e lavorativo, la Giunta richiama l’approvazione di una specifica delibera che definisce l’offerta di un servizio residenziale socio-sanitario destinato a persone con dipendenze, comprese quelle da gioco d’azzardo, che abbiano concluso un percorso terapeutico in comunità.

Supporto economico e progetto sperimentale “Restart”

In linea con le indicazioni della mozione, il testo attuativo conferma il rafforzamento del supporto economico e finanziario alle persone con problemi di gioco. L’associazione A.M.A., tramite una convenzione con APSS, si avvale di volontari con competenze economico-gestionali per affiancare gli utenti nella gestione delle finanze personali.

A dicembre 2025 è stato inoltre attivato il progetto sperimentale “Restart”, un percorso intensivo di sostegno al cambiamento che coinvolge giocatori e familiari. Il programma prevede anche il contributo di un consulente economico-finanziario e di un supporto giuridico-legale per l’elaborazione di piani di rientro dal debito e la valutazione di situazioni di sovraindebitamento o usura.

Prevenzione nelle scuole e focus sui giovani

La prevenzione resta un pilastro centrale dell’azione provinciale. Gli interventi nelle scuole si inseriscono nel modello “La scuola promuove la salute”, con metodologie educative orientate allo sviluppo delle life skills e con un’attenzione crescente ai comportamenti a rischio legati al gioco d’azzardo online.

Il documento richiama inoltre la recente approvazione della convenzione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri per il progetto “Una Montagna di Opportunità”, rivolto in particolare a giovani e famiglie, con l’obiettivo di rafforzare le azioni informative e di sensibilizzazione sulle dipendenze comportamentali in età adolescenziale.

Monitoraggio e dati: ruolo di ISPAT

Sul piano della conoscenza del fenomeno, la Provincia affida a ISPAT un ruolo chiave nella rilevazione statistica. Nell’indagine panel “Condizioni di vita delle famiglie trentine”, che sarà svolta nel 2026, verrà inserito un modulo specifico sul gioco d’azzardo, coinvolgendo oltre 2.000 famiglie e più di 5.000 persone. L’obiettivo è colmare il gap informativo emerso dopo la soppressione dell’Osservatorio nazionale sul gioco d’azzardo e garantire un monitoraggio strutturato e continuativo a livello provinciale.

Con la pubblicazione del testo attuativo, la Provincia autonoma di Trento formalizza dunque l’attuazione degli impegni assunti con la mozione 65, confermando una strategia che punta su prevenzione, integrazione tra pubblico e privato sociale e rafforzamento della presa in carico, in un contesto segnato dalla crescita del gioco d’azzardo, in particolare nella sua componente online.

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