12 Gennaio 2026 - 22:00

Gioco d’azzardo, il M5S torna all’attacco: quattro emendamenti su prevenzione, minori e nuovo distanziometro

Nel pacchetto degli emendamenti alla legge di bilancio, il Movimento 5 Stelle firma una nuova raffica di proposte sul fronte del gioco d’azzardo, confermando una linea di forte restrizione e

17 Novembre 2025

Nel pacchetto degli emendamenti alla legge di bilancio, il Movimento 5 Stelle firma una nuova raffica di proposte sul fronte del gioco d’azzardo, confermando una linea di forte restrizione e di intervento a tutela dei soggetti più vulnerabili. Tra gli emendamenti presentati, quattro propongono temi volti alla prevenzione della ludopatia fino alla regolamentazione dell’uso di dispositivi digitali nei minori. Ma il punto politicamente più rilevante – e che riaccende un dibattito già molto acceso negli anni scorsi – è l’ennesimo tentativo di introdurre a livello nazionale un distanziometro rigido per gli apparecchi da gioco.

Un Fondo anti-azzardopatia e stop totale alla promozione del gioco

Il primo emendamento propone la creazione di un Fondo di intervento per la lotta all’azzardopatia da 2 milioni di euro l’anno per il triennio 2024-2026, con risorse destinate alla prevenzione e al contrasto delle dipendenze.
Contestualmente, introduce un divieto assoluto di promozione del gioco d’azzardo, estendendo la definizione a:

  • portali pseudo-sportivi con nomi che richiamano scommesse o casinò,
  • bonus e incentivi al gioco,
  • sponsorizzazioni,
  • contenuti ritenuti fuorvianti.

Le sanzioni previste vanno da 10.000 a 100.000 euro.

Un intervento che si inserisce nel solco del “decreto dignità”, ma con un approccio ancora più radicale, volto a chiudere qualunque spazio interpretativo sulle attività riconducibili alla promozione del gioco.

Il ritorno del distanziometro: obbligo fino a 500 metri dai luoghi sensibili

Il tema più incisivo – e controverso – arriva con l’emendamento che propone nuova versione nazionale del distanziometro, cioè il limite minimo tra sale da gioco, AWP e VLT e una lunga lista di luoghi considerati sensibili.

Le distanze proposte sono:

  • 300 metri nei Comuni fino a 5.000 abitanti
  • 500 metri nei Comuni sopra i 5.000 abitanti

Dai quali gli apparecchi non potrebbero trovarsi più vicino a scuole, luoghi di culto, impianti sportivi, ospedali, centri giovanili, strutture socio-sanitarie, alberghi protetti, oratori, e perfino esercizi che dispongono di sportelli per il prelievo di contante.

Il testo consente ai Comuni di introdurre distanze ancora più rigide e salvaguarda le leggi regionali restrittive già esistenti.

Fondo per i minori con dipendenze digitali

Il terzo emendamento guarda invece all’universo digitale e ai rischi connessi all’uso eccessivo di videogiochi e dispositivi elettronici.
Il M5S propone l’istituzione di un fondo da 300.000 euro annui – a partire dal 2026 – destinato a:

  • percorsi terapeutici per i minori,
  • interventi di supporto rivolti alle famiglie,
  • linee guida definite dal Ministero della Salute.

Un tema che il Movimento affianca esplicitamente a quello del gioco d’azzardo, ritenendo che le dipendenze digitali e quelle da gioco condividano dinamiche psicologiche analoghe.

Campagne informative e progetti scolastici contro gli abusi digitali

A completare il quadro, l’emendamento con il quale si propone un investimento di 600.000 euro annui per:

  • campagne di sensibilizzazione sui rischi dell’abuso di videogiochi e dispositivi,
  • corsi di formazione per docenti e genitori,
  • attività informative rivolte a bambini e adolescenti,
  • progetti congiunti del Ministero della Salute e del Ministero dell’Istruzione.

Un intervento che amplia il raggio d’azione rispetto all’emendamento precedente, puntando non solo alla cura, ma anche alla prevenzione e all’educazione digitale.

 

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