18 Maggio 2026 - 14:33

Giochi pubblici, parere contrario del PD-IDP al DFP 2026: “Manca una visione su entrate, salute e territori”

La VI Commissione della Camera esprime parere favorevole al Documento di finanza pubblica 2026. Contrario invece, il parere del gruppo PD-IDP. Al centro delle critiche, tra i vari punti, emerge

30 Aprile 2026

La VI Commissione della Camera esprime parere favorevole al Documento di finanza pubblica 2026. Contrario invece, il parere del gruppo PD-IDP. Al centro delle critiche, tra i vari punti, emerge con forza la questione del comparto dei giochi pubblici, ritenuto del tutto trascurato dal Governo.

Secondo quanto si legge nel parere, desta “particolare preoccupazione” l’assenza di un quadro organico dedicato al settore, che rappresenta un ambito strategico sia per le entrate erariali sia per i rilevanti impatti sociali, sanitari e territoriali. Nonostante il comparto garantisca flussi costanti di gettito attraverso strumenti come il prelievo erariale unico, l’imposta unica e i canoni concessori, il Documento non chiarisce quale ruolo strutturale il Governo intenda attribuirgli nel medio periodo.

La critica si concentra anche sulla mancanza di una valutazione complessiva tra benefici fiscali e costi sociali. In particolare, vengono evidenziati i rischi legati alla diffusione del gioco d’azzardo: dipendenze patologiche, sovraindebitamento delle famiglie, fragilità economica e pressione sui servizi sociosanitari territoriali. Sul punto, viene richiamata anche la necessità — più volte sottolineata dalla Corte dei conti — di considerare non solo le entrate, ma anche gli oneri indiretti per il sistema pubblico.

Altro elemento critico riguarda il ritardo nell’attuazione della delega fiscale sul riordino della rete fisica del gioco pubblico. A fronte di interventi più avanzati sul fronte digitale e online, si registra un assetto normativo ancora incompleto e squilibrato. Questo contribuisce ad alimentare incertezza, soprattutto nel rapporto tra disciplina nazionale e regolamentazioni locali, dove persistono differenze su distanze sensibili, limiti orari e tutela dei soggetti vulnerabili.

Il documento evidenzia inoltre come l’assenza di un intervento statale organico continui a generare criticità per operatori, enti locali e cittadini. In questo contesto, il silenzio del DFP appare ancora più grave, soprattutto in una fase in cui sarebbe necessario rafforzare trasparenza, legalità, tracciabilità delle giocate e controllo dei flussi finanziari.

In conclusione, secondo i firmatari della proposta alternativa, anche sul fronte dei giochi pubblici il Documento di finanza pubblica 2026 conferma un approccio puramente contabile alle entrate, privo di una visione industriale, regolatoria e sociale. Una mancanza che, sottolineano, rischia di compromettere l’equilibrio tra esigenze di gettito, tutela della salute e salvaguardia delle comunità territoriali.

PressGiochi

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