14 Luglio 2026 - 23:09

Giochi pubblici, Azione: “Servono un riordino organico del settore e maggiori tutele per i giocatori”

È stata presentata alla Camera la mozione n. 1-00587 firmata dai deputati di Azione Sottanelli, Pastorella, Benzoni, Richetti, Bonetti, D’Alessio, Grippo, Onori e Ruffino. Nel documento, i firmatari evidenziano la

17 Giugno 2026

È stata presentata alla Camera la mozione n. 1-00587 firmata dai deputati di Azione Sottanelli, Pastorella, Benzoni, Richetti, Bonetti, D’Alessio, Grippo, Onori e Ruffino.

Nel documento, i firmatari evidenziano la necessità di un riordino organico della normativa sui giochi pubblici, giudicata oggi frammentata e caratterizzata da una stratificazione di disposizioni che rendono complessa l’applicazione uniforme delle regole sul territorio nazionale. La mozione richiama i principi introdotti dal decreto legislativo n. 41 del 2024, tra cui la tutela dei minori, la legalità e la trasparenza dell’offerta di gioco, la promozione del gioco responsabile e la sostenibilità delle filiere economiche collegate al comparto.

I deputati sottolineano inoltre come, negli ultimi anni, gli interventi normativi in materia di contrasto al gioco patologico si siano sovrapposti senza un coordinamento complessivo, evidenziando criticità legate alla soppressione di alcuni strumenti di monitoraggio e alla riduzione delle risorse specificamente destinate alla prevenzione e alla cura della dipendenza da gioco. Allo stesso tempo, la mozione riconosce il ruolo economico del settore dei giochi pubblici e il contributo che esso garantisce a comparti collegati, come quello ippico, che beneficia delle entrate generate dalle scommesse legali.

Nel testo viene inoltre richiamata la prima relazione annuale sul settore dei giochi pubblici trasmessa dal Ministero dell’Economia e delle Finanze al Parlamento nell’aprile 2026, dalla quale emerge un volume complessivo di raccolta pari a 165,3 miliardi di euro nel 2025, con entrate erariali per 10,4 miliardi. Alla luce di questi dati e della crescente attenzione verso i fenomeni di gioco problematico, i firmatari chiedono un rafforzamento degli strumenti di tutela dei giocatori e una maggiore assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni nella prevenzione dei rischi connessi al gioco.

La mozione, quindi, impegna il Governo:

  1. a promuovere, nelle more del processo di riordino del settore dei giochi pubblici, un intervento normativo organico e sistematico volto a coordinare in un quadro unitario le disposizioni vigenti in materia, garantendo uniformità applicativa sul territorio nazionale, certezza del diritto per gli operatori, tutela dei giocatori e rafforzamento dei principi di legalità, trasparenza e controllo pubblico dell’offerta di gioco;

     

  2. ad assumere iniziative di competenza volte a rafforzare le politiche di prevenzione, monitoraggio e contrasto della ludopatia e delle dipendenze da gioco, anche attraverso il ripristino e il rafforzamento delle strutture di osservazione e monitoraggio del fenomeno, l’adeguato finanziamento degli interventi di prevenzione e cura, nonché la promozione di campagne di informazione e sensibilizzazione rivolte ai soggetti maggiormente esposti ai rischi del gioco problematico;

     

  3. ad assumere iniziative di competenza volte a monitorare l’efficacia dei sistemi di verifica dell’età per tutte le forme di gioco, sia fisiche sia a distanza, assicurando l’implementazione di standard tecnologici uniformi e interoperabili, al fine di prevenire l’accesso dei minori ai giochi con vincita in denaro e rafforzare la tutela dei soggetti vulnerabili, anche alla luce delle linee guida introdotte dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni in materia di verifica della maggiore età per usufruire di contenuti online – ivi compreso il gioco d’azzardo –, nel quadro di quanto precedentemente previsto dal decreto-legge n. 123 del 2023 convertito con modificazioni dalla legge n. 159 del 2023, cosiddetto « decreto Caivano », nonché del principio di protezione dei minori e di quanto previsto dai regolamenti UE in materia;

     

  4. ad adottare iniziative finalizzate a garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile delle filiere economiche connesse al gioco legale, con particolare attenzione ai comparti che dipendono in misura significativa dai relativi proventi – quali il settore ippico –, assicurando che i processi di riordino e regolamentazione del settore siano accompagnati da misure idonee a salvaguardare l’occupazione, la competitività, gli investimenti e la sostenibilità economica delle attività produttive interessate, nel rispetto dei principi di legalità, tutela della salute e gioco responsabile.

 

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