11 Giugno 2026 - 09:38

Giochi online senza licenza: la Corte UE apre al sequestro dei conti degli operatori

Nuovo pronunciamento della Corte di giustizia dell’Unione europea sul contenzioso legato al settore dei giochi online. Nella causa contro Mr Green, i giudici europei hanno stabilito che, ai fini dell’emissione

21 Maggio 2026

Nuovo pronunciamento della Corte di giustizia dell’Unione europea sul contenzioso legato al settore dei giochi online. Nella causa contro Mr Green, i giudici europei hanno stabilito che, ai fini dell’emissione di un’ordinanza europea di sequestro conservativo sui conti bancari, possono essere prese in considerazione sia condotte poco trasparenti del debitore risalenti a diversi anni prima, sia l’esistenza di normative nazionali potenzialmente ostative al recupero del credito. La vicenda nasce dalla richiesta di rimborso delle perdite subite da un giocatore austriaco nei confronti dell’operatore maltese, privo di licenza in Austria e già destinatario di diverse condanne analoghe.

La MR Green, un operatore maltese di giochi d’azzardo online , è stata condannata in Austria, alla fine del 2021 2, a rimborsare a un giocatore residente in tale Stato membro le giocate che costui aveva perso. La Mr Green non aveva, infatti, una licenza austriaca per i giochi d’azzardo, per cui il contratto di gioco era considerato nullo e non avvenuto.
Poiché la Mr Green non ha rimborsato tali giocate, il giocatore interessato nel 2024 ha presentato alle autorità giudiziarie austriache una domanda di ordinanza europea di sequestro conservativo su conti bancari, che riguardava i conti della Mr Green in Irlanda, Lussemburgo, Malta e Svezia.
A seguito delle condanne da parte di giudici austriaci a rimborsare le perdite di altri giocatori, nel 2021 la Mr Green aveva risolto il rapporto commerciale con il suo prestatore austriaco di servizi di pagamento. Il giocatore sostiene pertanto che vi è il rischio che la Mr Green agisca allo stesso modo in Irlanda, Lussemburgo e Svezia al fine di sottrarre i propri beni ai suoi creditori trasferendoli a Malta. Ebbene, dal giugno 2023 una legge maltese vieterebbe
in tale paese l’esecuzione di decisioni straniere nei confronti di operatori di giochi d’azzardo titolari di una licenza maltese.
Il tribunale del Land in materia civile di Vienna, nutrendo dubbi sulla possibilità di tenere conto di tali circostanze nel valutare se siano soddisfatte le condizioni per l’emissione di un’ordinanza europea di sequestro conservativo su conti bancari, ha chiesto alla Corte di giustizia di interpretare il regolamento dell’Unione che istituisce una procedura per l’ordinanza europea di sequestro conservativo su conti bancari.
La Corte rileva che il giudice adito con una domanda di una simile ordinanza può procedere a una valutazione globale delle circostanze dedotte dal creditore per verificare se sussista un rischio concreto, connesso alla condotta poco trasparente del debitore, che, senza l’adozione di tale ordinanza, quest’ultimo possa compromettere l’esecuzione del credito o renderlo sostanzialmente più difficile.
Essa risponde come segue alla questione sollevata dal giudice austriaco: il giudice adito con una domanda di ordinanza europea di sequestro conservativo può tenere conto, al fine di stabilire se sia urgente adottare tale ordinanza, di un comportamento del debitore verificatosi diversi anni prima della presentazione di tale domanda. Inoltre, può anche tenere conto dell’esistenza, nello Stato membro in cui è stabilito il debitore, di una legge che possa ostacolare l’esecuzione del credito in questione.

 

PressGiochi

Fonte immagine: CORTE DI GIUSTIZIA DELL' UNIONE EUROPEA CJEU CURIA