09 Maggio 2026 - 19:37

Giochi online: 52 licenze assegnate, 364 milioni all’Erario e raccolta in crescita del 20,9% nel triennio

La procedura di affidamento delle concessioni per la raccolta del gioco a distanza ha rappresentato uno dei passaggi più rilevanti nel processo di riforma del settore del gioco pubblico in

21 Aprile 2026

La procedura di affidamento delle concessioni per la raccolta del gioco a distanza ha rappresentato uno dei passaggi più rilevanti nel processo di riforma del settore del gioco pubblico in Italia. Come riporta la prima relazione ufficiale sul settore dei giochi pubblici, – che PressGiochi ha potuto visionare in esclusiva –  l’intero percorso si è sviluppato tra il 2024 e il 2025, impegnando in modo significativo l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nel supporto tecnico e nella predisposizione degli atti necessari all’attuazione del decreto legislativo n. 41 del 2024. L’attività è stata avviata già nella fase di elaborazione normativa, quando lo schema di decreto è stato sottoposto alle Commissioni parlamentari, richiedendo un costante lavoro di assistenza tecnica da parte dell’Agenzia per garantire coerenza regolatoria e operatività del nuovo assetto concessorio.

Con l’approvazione del decreto legislativo n. 41 del 2024, che ha segnato il riordino del gioco online, l’Amministrazione ha proceduto rapidamente all’attuazione delle nuove disposizioni, concentrandosi in particolare sulla predisposizione della documentazione di gara per l’assegnazione delle concessioni relative alla raccolta a distanza dei giochi pubblici. Già nel luglio 2024, a pochi mesi dall’entrata in vigore del decreto, gli atti di gara sono stati trasmessi al Consiglio di Stato per il parere previsto dalla normativa vigente e, parallelamente, notificati alla Commissione europea nell’ambito della procedura di informazione sulle norme tecniche e sui servizi della società dell’informazione.

Il processo si è consolidato nel novembre 2024, quando, concluso il periodo di stand still previsto dalla procedura europea, le regole tecniche sono divenute definitive. Nello stesso periodo il Consiglio di Stato ha espresso un parere sostanzialmente favorevole, consentendo di procedere con la pubblicazione degli atti di gara dopo l’adeguamento di alcune modifiche formali. La procedura di evidenza pubblica è stata quindi formalmente adottata con determinazione direttoriale, fissando al 31 marzo 2025 l’avvio della fase di presentazione delle domande.

L’esito della gara e l’avvio del nuovo sistema concessorio

Alla scadenza del termine del 30 maggio 2025 sono pervenute 46 domande di partecipazione. L’attività della Commissione giudicatrice ha portato, nel settembre dello stesso anno, all’assegnazione di 52 concessioni a favore di 46 operatori, generando un gettito erariale pari a 364 milioni di euro. Si è trattato di un risultato significativo che ha confermato la capacità del nuovo modello regolatorio di attrarre operatori qualificati e garantire un rilevante ritorno per l’Erario.

Il 12 novembre 2025 le precedenti concessioni hanno cessato di avere efficacia e, dal giorno successivo, ha preso avvio il nuovo corso concessorio novennale. Questo passaggio ha rappresentato una svolta strutturale per il sistema del gioco online italiano, introducendo un modello caratterizzato da maggiore selettività, rafforzamento dei requisiti tecnici e un impianto regolatorio più orientato alla sostenibilità complessiva del mercato.

Le novità normative e regolamentari nel gioco a distanza

L’attuazione del decreto legislativo n. 41 del 2024 ha richiesto l’adozione di ulteriori strumenti regolamentari, con particolare riferimento ai decreti attuativi previsti dagli articoli 8 e 9. Tali provvedimenti hanno definito rispettivamente i criteri relativi alle penali convenzionali e le condizioni per la gestione delle eventuali decadenze o revoche delle concessioni. I due decreti ministeriali sono stati adottati nel corso del 2025, completando il quadro normativo necessario alla piena operatività del nuovo sistema concessorio.

Un ulteriore elemento innovativo è rappresentato dall’istituzione dell’Albo dei Punti Vendita per la ricarica dei conti di gioco, denominato Albo PVR, che disciplina i punti vendita dedicati alla ricarica dei conti di gioco online. Tali soggetti svolgono attività accessorie rispetto ai concessionari e operano nel rispetto di rigorose regole in materia di tracciabilità finanziaria e antiriciclaggio. La disciplina ha introdotto specifici divieti e limiti operativi, volti a prevenire fenomeni di intermediazione irregolare e a garantire la tutela del giocatore.

Tale provvedimento ha tuttavia generato un contenzioso amministrativo che ha coinvolto il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio e successivamente il Consiglio di Stato, determinando la sospensione dell’Albo in attesa della decisione definitiva nel merito, prevista per il 2026.

Regolamentazione delle scommesse e controllo dei flussi anomali

Parallelamente alla riforma del gioco a distanza, l’Agenzia ha adottato importanti provvedimenti in materia di scommesse, sia su rete fisica che online. Le nuove regole hanno disciplinato, tra l’altro, la gestione dei bonus, le modalità di comunicazione dei dati al totalizzatore nazionale e le procedure di ricalcolo delle quote in caso di errore.

Particolare attenzione è stata dedicata al rafforzamento dei sistemi di monitoraggio dei flussi anomali di scommesse, anche in risposta alle crescenti preoccupazioni legate al fenomeno del match fixing. Nel corso del 2024 e del 2025 sono state trasmesse numerose segnalazioni all’Unità Informativa Scommesse Sportive presso il Ministero dell’Interno, con una prevalenza di anomalie registrate nel calcio, seguite da tennis, volley e altre discipline sportive.

Il volume complessivo delle giocate sospette ha evidenziato un’evoluzione significativa del fenomeno, accompagnata da un rafforzamento degli strumenti di analisi e prevenzione, anche attraverso l’utilizzo di tecniche predittive e sistemi di monitoraggio avanzati.

Il rafforzamento del gioco responsabile e la tutela del giocatore

Un asse centrale della riforma è rappresentato dal potenziamento delle misure di gioco responsabile, che costituiscono uno degli elementi cardine del nuovo assetto concessorio. Le nuove regole impongono ai concessionari l’adozione di strumenti di autolimitazione, sistemi di monitoraggio dei comportamenti di gioco e meccanismi di alert automatici per prevenire situazioni di rischio.

Sono stati introdotti obblighi specifici di autoesclusione, limiti preimpostati di spesa e durata delle sessioni di gioco, nonché sistemi di analisi comportamentale basati su indicatori di rischio. Particolare attenzione è riservata ai giocatori più giovani, per i quali sono previsti limiti più stringenti e misure di protezione rafforzate.

Il nuovo modello prevede inoltre obblighi di investimento annuale da parte dei concessionari in iniziative di prevenzione del gioco patologico e nella promozione del gioco responsabile, oltre alla realizzazione di campagne informative dedicate.

L’Agenzia ha avviato un percorso di analisi delle migliori pratiche disponibili, anche attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e delle scienze comportamentali, con l’obiettivo di elaborare linee guida nazionali per il settore.

Dati e andamento del mercato del gioco a distanza

L’analisi dei dati relativi al triennio 2023-2025 evidenzia un andamento complessivamente in crescita del comparto del gioco a distanza e delle scommesse, sia in termini di raccolta sia in termini di gettito erariale. L’incremento complessivo della raccolta si attesta su valori superiori al 20 per cento, mentre il gettito fiscale mostra una crescita ancora più significativa.

Le dinamiche del mercato evidenziano una progressiva migrazione della domanda verso i giochi a quota fissa, che registrano incrementi costanti, mentre risultano in flessione i giochi a totalizzatore e i concorsi pronostici sportivi. Anche le scommesse ippiche mostrano un trend complessivamente negativo, pur in presenza di alcune misure normative volte a riequilibrare il settore.

Dal punto di vista della distribuzione dei canali, emerge una netta prevalenza del canale telematico per le scommesse sportive, mentre il canale fisico mantiene una posizione significativa soprattutto nel segmento delle scommesse su eventi simulati.

In termini di Raccolta, le tendenze di crescita più significative si sono registrate per:
– scommesse a quota fissa su eventi simulati (+21,2% nel 2023, +18% nel 2024 e +9,2% nel 2025);
– giochi di sorte a quota fissa e di carte in solitario, (13,5% nel 2023, +13,1% nel 2024 e +12,9 nel 2025);
Le tendenze negative si sono registrate per:
– concorsi pronostici sportivi (-28,2% nel 2023, -11,5% nel 2024 e -25,3% nel 2025);

– scommesse ippiche d’agenzia al totalizzatore (-14,1% nel 2023 e -9,4% nel 2024 e -1,1% nel 2025);
– le scommesse ippiche d’agenzia multiple a riferimento (-56,9% nel 2023, -24,4% nel 2024 e -89,5% nel 2025).
Da sottolineare, invece, come le scommesse sportive a quota fissa su eventi diversi dalle corse dei cavalli abbiano avuto nel 2025 una lieve flessione (-3,2%) rispetto alla crescita impetuosa degli anni precedenti (+13,5% nel 2023 e +9,1% nel 2024).
Dall’analisi dei trend si osserva che i volumi di raccolta per i giochi a totalizzatore sono quelli che hanno avuto maggior calo. Dai dati emerge come la propensione al gioco si stia spostando sempre più verso i giochi a quota fissa.

Il complesso delle riforme attuate tra il 2024 e il 2025 ha determinato una profonda trasformazione del sistema concessorio del gioco a distanza, rafforzando il ruolo regolatorio dello Stato e introducendo strumenti più avanzati di controllo, tutela del giocatore e sostenibilità del mercato. Il nuovo assetto si configura come un modello più rigoroso e strutturato, in grado di coniugare esigenze di gettito erariale, legalità e protezione dell’utenza, segnando una fase evolutiva significativa per l’intero comparto del gioco pubblico in Italia.

PressGiochi

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