26 Ottobre 2020 - 16:29

Giochi nella bufera: resistono alla crisi del Covid19 le poker room online

È di livello globale il rallentamento del settore del gioco a causa alla crisi che ha travolto tutto il mondo per la diffusione del Covid19.

22 Settembre 2020

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È di livello globale il rallentamento del settore del gioco a causa alla crisi che ha travolto tutto il mondo per la diffusione del Covid19. Non ne sono immuni anche le poker room più note con eventi cancellati per molti mesi e la difficoltà a riprendere le attività live. Basti pensare che l’operatore di casinò, Mgm Resorts dopo aver dichiarato di perdere un milione e mezzo di dollari al giorno per il lockdown, ha dato il via in questi giorni al licenziamento di 18mila dipendenti per evitare di dichiarare insolvenza. Un altro noto brand, Pokerstar, dopo aver investito sui Paesi asiatici ha deciso di lasciare Cina, Taiwan e Macao. Guardando all’Italia, l’operatore ha perso dieci punti di quota di mercato nel solo mese di luglio.

A dar supporto agli operatori più strutturati, la possibilità di sfruttare il canale online che è stata una risorsa cruciale per molti giocatori alla presa con il lungo periodo di isolamento. Il poker online in questi mesi del 2020 si è confermato il gioco più apprezzato e richiesto: a crescere sono state sia le poker room online, come si evince dalle recensioni ospitate su imiglioricasinoonline.net, sia i cash game, con un incremento considerevole delle sessioni (+2,1 milioni).

 

La crescita del poker in linea: Il caso Francia

Basti guardare al mercato del gioco online francese che nel secondo trimestre del 2020, il comparto del poker online ha registrato il + 126% del GGR. Il periodo di blocco Oltremanica è stato molto vantaggioso per il segmento del poker online. La popolarità di questa attività ha portato al reclutamento di molti nuovi giocatori. Di conseguenza, quasi 1.100.000 account di giocatori attivi (APA) hanno partecipato a giochi di poker online durante il trimestre, con un aumento del 68% rispetto allo scorso anno. Il GGR del poker ha raggiunto 142 milioni di euro nel secondo trimestre, il suo risultato più grande per un trimestre e 44 milioni in più rispetto al GGR del primo trimestre del 2020. La crescita del GGR del poker è del 126% rispetto al secondo trimestre del 2020, che corrisponde all’incremento più significativo registrato nell’arco di un trimestre. Questa crescita è dovuta sia all’aumento del numero di giocatori attivi (+ 68% rispetto al secondo trimestre 2019) sia all’intensificazione del gioco d’azzardo. La spesa media per conto giocatore attivo è quindi aumentata notevolmente nel secondo trimestre 2020 (+ 34%), raggiungendo 134 euro rispetto ai 99 euro del secondo trimestre 2019.

 

Aumenti sostanziali in metà delle giurisdizioni esaminate

Dati in linea con quando registrato anche in Italia, dove a causa dell’impatto della pandemia di Coronavirus (COVID-19), i ricavi del gioco d’azzardo online sono aumentati significativamente rispetto ai dati registrati nello stesso periodo dell’anno precedente. Solo a marzo, i ricavi dei tornei delle poker room italiane sono aumentati del 123% rispetto a marzo 2019. Allo stesso modo, i ricavi del poker online (in modalità cash) sono aumentati dell’89%.

Situazione confermata anche dall’International Association of Gaming Regulators che in una recente indagine nella quale ha coinvolto 47 giurisdizioni differenti ha confermato che il poker online “sembra aver visto la maggior crescita del GGR rispetto al periodo pre-COVID-19, con metà delle giurisdizioni che hanno segnalato un aumento sostanziale”.

 

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