«La scelta fatta vent’anni fa di creare un sistema del gioco pubblico è stata una scelta intelligente ma soprattutto coraggiosa, per il contesto e per l’insieme di interessi che ha
«La scelta fatta vent’anni fa di creare un sistema del gioco pubblico è stata una scelta intelligente ma soprattutto coraggiosa, per il contesto e per l’insieme di interessi che ha coinvolto. Nel tempo alcuni obiettivi sono stati raggiunti, in particolare l’emersione di volumi di gioco che prima si riversavano verso l’offerta illegale.
L’attività regolatoria ha avuto effetti incisivi, anche attraverso il passaggio dagli apparecchi di prima generazione a quelli di seconda generazione. Ogni euro che entra allo Stato da questo settore è un euro sottratto alle organizzazioni criminali.
Un altro elemento di successo è rappresentato dal sistema delle banche dati: senza di esse non sarebbe stato possibile costruire un sistema di gioco legale strutturato, ed esse sono oggi imprescindibili per qualsiasi analisi dello stato dell’arte. Il tema centrale, tuttavia, riguarda la gestione e la lettura dei dati: più informazioni abbiamo, più il quadro diventa completo, ma anche più complesso da interpretare. In questo senso, l’intelligenza artificiale può rappresentare un alleato importante.
L’analisi qualitativa deve affiancarsi a quella quantitativa per comprendere le dinamiche alla base dei fenomeni, ancora prima della loro espansione. Sul fronte del gioco online, inoltre, per ogni sito inibito ne nascono il giorno dopo altri dieci, spesso riconducibili alla stessa matrice: comprendere questo meccanismo è essenziale per definire strategie di contrasto più efficaci.
È in fase di elaborazione un report dell’Osservatorio sul gioco online illegale dedicato proprio al fenomeno dell’inibizione dei siti, che sarà pubblicato nei prossimi giorni».
Lo ha dichiarato il dottor Armando Iaccarino nel corso del panel “La rete del gioco legale come argine al gioco illegale”, nell’ambito della sessione Giochi degli Stati Generali di ADM.
PressGiochi






