Nel periodo gennaio-luglio 2026, le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 346.123 milioni di euro, con un aumento di 9.357 milioni di euro
Nel periodo gennaio-luglio 2026, le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 346.123 milioni di euro, con un aumento di 9.357 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+2,8%).
Le imposte dirette si attestano a 200.670 milioni di euro (+6.175 milioni di euro, pari a +3,2%) e le imposte indirette risultano pari a 145.453 milioni di euro (+3.182 milioni di euro, pari a +2,2%).
Il gettito IRPEF, che si è attestato a 138.452 milioni di euro (+3.690 milioni di euro, pari a +2,7%), riflette l’andamento delle seguenti componenti:
ritenute a titolo di acconto applicate ai pagamenti relativi ai bonifici disposti dai contribuenti per beneficiare di oneri deducibili o per le spese per le quali spetta la detrazione d’imposta, 2.057 milioni di euro (-470 milioni di euro, pari a -18,6%);
Versamenti in autoliquidazione, 7.346 milioni di euro (-196 milioni di euro, pari a -2,6%).
Imposte indirette
Le entrate IVA sono risultate pari a 100.267 milioni di euro (+3.649 milioni di euro, pari a +3,8%):
Il gettito delle imposte sulle transazioni presenta i seguenti andamenti:
Tra le altre imposte sugli affari, l’imposta sulle assicurazioni ammonta a 495 milioni di euro (+37 milioni di euro, pari a+8,1%). I canoni di abbonamento radio e TV risultano pari a 963 milioni di euro (+5 milioni di euro, pari a+0,5%), le concessioni governative a 507 milioni di euro (+7 milioni di euro, pari a +1,4%) e le tasse automobilistiche a 197 milioni di euro (+14 milioni di euro, pari a +7,7%).
L’accisa sui prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi (oli minerali) si attesta a 12.707 milioni di euro (-1.173 milioni di euro, pari a -8,5%), l’accisa sull’energia elettrica e addizionali ammonta a 1.439 milioni (-206 milioni, pari a -12,5%), mentre l’accisa sul gas naturale per combustione (gas metano) ha generato entrate per 2.212 milioni di euro (+823 milioni di euro, pari a +59,3%).
Positivo il gettito delle imposte il cui andamento non è direttamente legato alla congiuntura economica (+0,7%):
Gennaio – luglio 2026: le entrate degli apparecchi da gioco tra gennaio e luglio ammontano a 3.022 mln di euro (-6,4%) rispetto al periodo corrispondente del 2025 per 208 milioni di minori entrate. I proventi, sempre analizzando i flussi per competenza, derivanti dalle attività di gioco sono pari a 237 mln (-4%).
Il solo mese di luglio: analizzando per competenza, i soli dati del mese di luglio 2026, possiamo vedere che le entrate degli apparecchi da gioco sono pari a 550 mln, -2,5% rispetto a luglio 2025 quando il Tesoro incassava 564 mln. I proventi derivanti dalle attività di gioco sono pari a 33 mln, con un + 17,9% rispetto al 2025.
PressGiochi
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