Nel mese di marzo possiamo vedere che le entrate degli apparecchi da gioco sono pari a 455 mln con il +10,2% rispetto a marzo 2025 quando il Tesoro incassava 413 mln.
Nel periodo gennaio-marzo 2026, le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 131.413 milioni di euro, con un aumento di 891 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+0,7%).
Le imposte dirette si attestano a 76.308 milioni di euro (-426 milioni di euro, pari a -0,6%) e le imposte indirette risultano pari a 55.105 milioni di euro (+1.317 milioni di euro, pari a +2,4%).
Le entrate IVA sono risultate pari a 38.049 milioni di euro (+822 milioni di euro, pari a +2,2%):
L’accisa sui prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi (oli minerali) si attesta a 5.218 milioni di euro (+142 milioni di euro, pari a +2,8%), l’accisa sull’energia elettrica e addizionali ammonta a 559 milioni (-269 milioni, pari a -32,5%), mentre l’accisa sul gas naturale per combustione (gas metano) ha generato entrate per 1.195 milioni di euro (+586 milioni di euro, pari a +96,2%).
Positivo il gettito delle imposte il cui andamento non è direttamente legato alla congiuntura economica (+0,7%):
Tra le altre imposte indirette, l’imposta sulle successioni e donazioni ha fatto registrare entrate per 313 milioni di euro (+110 milioni di euro, pari a +54,2%).
Gennaio – marzo 2026: le entrate degli apparecchi da gioco tra gennaio e marzo ammontano a 1.255 mln di euro (-7,4%) rispetto al periodo corrispondente 2025 per 101 milioni di minori entrate. I proventi, sempre analizzando i flussi per competenza, derivanti dalle attività di gioco sono pari a 105 mln (+2,9%).
Il solo mese di marzo: analizzando per competenza, i soli dati del mese di marzo 2026, possiamo vedere che le entrate degli apparecchi da gioco sono pari a 455 mln con il +10,2% rispetto a marzo 2025 quando il Tesoro incassava 413 mln. I proventi derivanti dalle attività di gioco sono pari a 30 mln, +3,4% sul 2025.






