04 Agosto 2020 - 04:26

Giochi d’azzardo e pubblicità: la Ce prende atto degli interventi della Stabilità 2016

Il Governo italiano nella cosiddetta Legge di Stabilità 2016 prevede disposizioni in materia di divieto di pubblicità del gioco d’azzardo legati alla radio e la televisione in Italia. La Commissione

05 Maggio 2016

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Il Governo italiano nella cosiddetta Legge di Stabilità 2016 prevede disposizioni in materia di divieto di pubblicità del gioco d’azzardo legati alla radio e la televisione in Italia.

La Commissione europea risponde così alla petizione avanzata da un cittadino italiano che chiedeva di vietare sia in Italia che negli altri Stati membri la promozione e pubblicizzazione delle bevande alcoliche e del gioco d’azzardo.

In particolare l’italiano chiede un intervento normativo ampio ed organico da parte dell’Ue per affrontare questa delicata questione.

La Commissione europea da sempre è attiva in primo piano per tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini europei e contribuire in tal modo alla crescita economica sostenibile.

Il consumo nocivo di alcol – ha spiegato la Commissione – provoca gravi danni e ha conseguenze negative per la salute e la società in generale. La responsabilità di affrontare i pericoli connessi con l’alcol e adottare i vari interventi spetta agli Stati membri. Tra le misure possibili ci sono anche quelle di limitare la pubblicità dell’alcol. Tuttavia, la Direttiva sui servizi dei media audiovisivi dell’UE stabilisce prescrizioni minime che limitano le comunicazioni commerciali audiovisive per le bevande alcoliche. Gli Stati membri devono esercitare la loro competenza nel rispetto del diritto dell’UE.
La fornitura di servizi di gioco d’azzardo – invece non è soggetta alla legislazione UE settoriale.

La Direttiva sulle pratiche commerciali scorrette vieta le pratiche commerciali sleali, ingannevoli e aggressive rivolte ai consumatori e contiene una lista nera di pratiche specifiche che sono vietate in tutte le circostanze.

La presente direttiva tutela gli interessi economici dei consumatori ma non ha specifiche finalità in merito alla protezione della salute, che è la preoccupazione presentata dal firmatario della petizione.
D’altra parte, l’attività di gioco è regolato principalmente dagli Stati membri, nel rispetto del diritto comunitario. Attualmente, gli Stati membri possono, nei limiti stabiliti tra l’altro dalle norme del Trattato, ed interpretate dalla Corte di giustizia dell’Unione europea, fissare gli obiettivi della loro politica di gioco d’azzardo e definire il livello di protezione perseguito ai fini della tutela della salute dei consumatori.
Oltre alle norme nazionali in materia, la Commissione ha adottato il 14 Luglio 2014 una raccomandazione volta a migliorare la protezione dei consumatori e dei giocatori, e prevenire i minori dal gioco d’azzardo online.

Tale raccomandazione incoraggia gli Stati membri a fornire un elevato livello di protezione,

per salvaguardare la salute dei consumatori e dei giocatori, e per impedire ai minorenni di essere sfruttati dal gambling. La raccomandazione invita gli Stati membri:
ad implementare procedure per verificare i conti dei giocatori e chiudere il conto sul quale si riscontri l’uso da parte di un minore; ad incoraggiare la visualizzazione di link a programmi di controllo parentale sui siti web di gioco d’azzardo; ad incoraggiare che le comunicazioni commerciali non vengono trasmessi, o visualizzate nei media, o programmi diretti ai minori, su siti web ai quali possono accedere minori, in prossimità di luoghi in cui i minori normalmente passano il tempo e si pensano che siano il pubblico principale, tra cui anche le scuole; ad assicurare che  le comunicazioni commerciali dei servizi di gioco d’azzardo online promuovano messaggi legati ai rischi del gioco patologico, in modo pratico e trasparente.
PressGiochi