Il presidente di ULIS, Gilles Maillet, racconta in una intervista pubblicata su WLA Magazine un anno di grandi progressi per l’organizzazione che si occupa di integrità nello sport e contrasto
Il presidente di ULIS, Gilles Maillet, racconta in una intervista pubblicata su WLA Magazine un anno di grandi progressi per l’organizzazione che si occupa di integrità nello sport e contrasto al match fixing e anticipa le sfide future per il settore delle scommesse sportive regolamentate.
Maillet, in FDJ United dal 2010, dove ha ricoperto ruoli come direttore vendite e direttore per l’integrità sportiva, siede anche nel comitato esecutivo di ULIS e rappresenta la società nella Piattaforma nazionale francese contro la manipolazione delle competizioni sportive.
Guardando indietro agli ultimi dodici mesi, quali sono stati i principali risultati raggiunti da ULIS?
«Il 2024 è stato un anno di grande progresso e innovazione. Abbiamo lanciato la nostra nuova piattaforma integrata di monitoraggio dell’integrità, sviluppata interamente in-house, che ci consente di coprire oltre 870.000 eventi sportivi in tutto il mondo e individuare attività sospette in tempo reale. Abbiamo rafforzato la cooperazione con organizzazioni globali come FIFA, UEFA, Conmebol, CIO, Consiglio d’Europa, Europol e Interpol, e ampliato la nostra rete con più di dieci nuovi membri e partner associati. Sul piano educativo abbiamo avviato il programma Edulis e proseguito progetti internazionali come Integriball e IntegriSport».
In cosa ULIS si differenzia da altri organismi di monitoraggio sportivo?
«Offriamo un servizio unico e non lavoriamo solo sul monitoraggio del mercato. La nostra missione comprende la cooperazione internazionale e la formazione degli stakeholder. Non siamo un ente commerciale: operiamo nell’interesse pubblico, reinvestendo i ricavi nello sport e nel bene comune. Inoltre, siamo l’unica associazione di integrità delle scommesse con status di osservatore presso il Comitato di Follow-up della Convenzione di Macolin, che sosteniamo attivamente».
Il betting online cresce costantemente: quali sfide affrontano oggi operatori regolamentati e lotterie?
«La crescita porta opportunità, ma anche rischi: mercati illegali, operatori poco regolamentati, nuove forme di spot fixing come le scommesse su eventi minori di una partita. Serve un monitoraggio avanzato e una regolamentazione che bilanci innovazione e integrità. Essere competitivi senza scendere a compromessi sugli standard di compliance è una sfida quotidiana».
Qual è il ruolo di ULIS nella lotta globale al match fixing?
«ULIS funge da ponte tra lotterie, autorità pubbliche, forze dell’ordine e organizzazioni sportive, con attività di monitoraggio, analisi, condivisione di intelligence, formazione e supporto investigativo. Forniamo rapporti dettagliati che spesso diventano prove nei procedimenti giudiziari. Il nostro approccio collaborativo è essenziale per contrastare un fenomeno transnazionale».
Come funziona e qual è l’importanza della rete ULIS?
«Conta 58 membri tra lotterie, regolatori, autorità pubbliche e organismi sportivi in tutti i continenti. Ci consente di condividere informazioni critiche su schemi di scommessa e attività sospette e di coordinare azioni durante grandi eventi sportivi. Recentemente abbiamo organizzato iniziative in Argentina, Canada e Marocco per promuovere la Convenzione di Macolin e contrastare il betting illegale».
Cosa ci aspetta nei prossimi anni?
«Con il piano strategico 2025-2028 vogliamo rafforzare la comunicazione, espanderci in aree poco rappresentate come l’Africa e consolidare le risorse per sostenere la nostra missione. Dobbiamo restare la voce più autorevole delle lotterie nel panorama delle scommesse sportive e dell’integrità».
PressGiochi
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