08 Agosto 2026 - 17:38

Gibilterra vara il primo quadro regolatorio dedicato ai prediction markets: nuove regole per attrarre operatori e investimenti

Il Governo introduce un regime specifico per i mercati previsionali. Licenze, controlli sull’integrità degli scambi e misure contro manipolazioni e riciclaggio al centro del nuovo modello

13 Luglio 2026

Gibilterra accelera sulla regolamentazione dei prediction markets e punta a diventare uno dei principali hub internazionali per questa nuova frontiera del settore gaming e fintech. Il Ministry for Justice, Trade and Industry, guidato dal ministro Nigel Feetham, ha pubblicato nella Gibraltar Gazette il nuovo quadro normativo dedicato ai mercati previsionali, creando un regime regolatorio autonomo per disciplinare un comparto in rapida crescita.

L’iniziativa rappresenta un ulteriore passo nella strategia di diversificazione dell’economia digitale di Gibilterra, che negli ultimi mesi ha guardato con crescente interesse ai settori emergenti legati a tecnologia finanziaria, blockchain e nuovi modelli di mercato. Il Governo aveva già indicato i prediction markets come uno degli ambiti strategici per ampliare l’attrattività della propria giurisdizione.

Un modello regolatorio basato sul rischio

Il nuovo impianto normativo adotta un approccio definito “activity-based” e “risk-based”, cioè una regolamentazione costruita sulla natura dell’attività svolta e sui rischi specifici associati ai singoli prodotti.

Tra gli aspetti considerati dal legislatore figurano:

  • tutela degli utenti;
  • integrità dei mercati;
  • prevenzione del riciclaggio e dei reati finanziari;
  • protezione della reputazione della giurisdizione;
  • solidità dei sistemi operativi;
  • correttezza nella determinazione degli esiti dei contratti previsionali.

Secondo l’impostazione del Governo, i prediction markets possono svolgere anche una funzione economica più ampia, favorendo l’aggregazione delle informazioni disponibili e contribuendo ai processi di previsione attraverso meccanismi di mercato.

Uno degli elementi centrali del nuovo regime riguarda la supervisione dei mercati offerti dagli operatori. I contratti previsionali dovranno rispettare criteri di trasparenza e oggettività, con particolare attenzione alla possibilità di manipolazione degli eventi sottostanti. L’autorità regolatoria manterrà inoltre poteri di intervento per impedire la commercializzazione di mercati considerati incompatibili con l’interesse pubblico.

Tra le categorie potenzialmente escluse rientrano eventi collegati ad attività criminali, terrorismo, conflitti armati, decessi o gravi danni personali.

Prime licenze già assegnate

La nuova disciplina arriva dopo i primi passi concreti compiuti da Gibilterra nell’apertura del mercato. Il territorio aveva già rilasciato una prima autorizzazione a un operatore attivo nel segmento dei prediction markets, mentre successivamente anche Wire Markets, società collegata a WagerWire, aveva ottenuto un’approvazione preliminare per operare nella nuova categoria. La scelta di muoversi rapidamente riflette la volontà del Governo di intercettare un settore che negli Stati Uniti e in altre giurisdizioni sta generando un acceso dibattito sul confine tra strumenti finanziari, mercati informativi e gioco regolamentato.

Per il ministro Nigel Feetham il nuovo quadro rientra in un progetto più ampio volto a mantenere Gibilterra al centro dell’innovazione regolatoria. Nei mesi scorsi il Governo aveva infatti promosso a livello internazionale le proprie iniziative nei settori della tokenizzazione e dei prediction markets, presentandole come parte della strategia per attrarre nuove imprese tecnologiche e consolidare il ruolo della Rocca come centro regolamentato per attività digitali innovative.

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