Il disegno di legge sul gioco di Gibilterra ha compiuto il suo primo passo legislativo, avvicinando il territorio britannico d’oltremare a una nuova era di licenze, regolamentazione e standard per
Il disegno di legge sul gioco di Gibilterra ha compiuto il suo primo passo legislativo, avvicinando il territorio britannico d’oltremare a una nuova era di licenze, regolamentazione e standard per le imprese di con sede nel territorio.
La legge ha superato la prima lettura e passerà ora alla seconda fase in commissione. Se supererà anche questa e la terza lettura, verrà inviata alla Corona per l’approvazione, sostituendo la vecchia legge del 2005.
La consultazione sul disegno di legge in questione è in corso da tre anni, con le prime discussioni iniziate nel maggio 2022. Poi ha subito significative modifiche, a seguito di un mandato di conformità del Gruppo d’azione finanziaria internazionale (GAFI), che ha rimosso Gibilterra dalla lista grigia Moneyval delle giurisdizioni ad alto rischio nel febbraio 2024.
Più recentemente, il DDL è finito nel pieno dell’intenso dibattito sulla tassazione del gioco d’azzardo nel Regno Unito, in vista del bilancio autunnale di novembre 2025. Sia il Commissario per il gioco d’azzardo di Gibilterra, Andrew Lyman, sia altri addetti ai lavori hanno espresso preoccupazione per il fatto che gli aumenti delle tasse avrebbero un impatto negativo sull’economia del territorio, a causa dell’alto numero di aziende registrate e autorizzate a Gibilterra che operano nel Regno Unito.
Il governo cercherà di istituire il suo nuovo regime basandosi sui pilastri fondamentali della conformità economica e del miglioramento tecnologico.
Gli elementi chiave del disegno di legge sono: l’introduzione di una regolamentazione più ampia per le attività B2B, compresi i servizi di marketing; l’istituzione di nuove tipologie di licenza, con una soglia più ampia rispetto a quella prevista dalla legge del 2025; il rafforzamento della responsabilità personale dei dirigenti di alto livello riguardo al possesso di una licenza; l’introduzione di maggiori poteri di controllo e sanzionatori per il Commissario per il gioco d’azzardo di Gibilterra, unitamente a un tribunale d’appello per le sanzioni.
Dunque, se l’industria del gioco d’azzardo di Gibilterra e la sua regolamentazione hanno raggiunto un “successo riconosciuto a livello internazionale”, ora il governo desidera che questo successo si mantenga “in un contesto in continua evoluzione, con un regime più flessibile e rafforzato”.
Presentando al Parlamento il DDL, Nigel Feetham, Ministro della Giustizia, del Commercio e dell’Industria, ha sottolineato la sua importanza nel cercare opportunità al di fuori del tradizionale mercato del Regno Unito. Ha affermato inoltre che il settore è rimasto resiliente nonostante le “difficoltà documentate”, ma ha riconosciuto che queste hanno esercitato maggiore pressione sugli operatori e accentuato la necessità di diversificazione.
Uno degli obiettivi principali è quello di spostare l’attenzione della regolamentazione dalla localizzazione della tecnologia al luogo in cui la gestione e il controllo sostanziali di un’attività di gioco d’azzardo vengono effettivamente svolti, andando così ad applicarsi alle imprese con una reale presenza operativa a Gibilterra.
Un altro aspetto fondamentale è la flessibilità. Feetham ha affermato che la legislazione consentirà a Gibilterra di rispondere più rapidamente ai cambiamenti tecnologici e ai nuovi modelli di gioco d’azzardo, includendo nuovi prodotti nel proprio ambito di applicazione o escludendo le attività laddove ciò sia opportuno. Pertanto, la normativa – che si inserisce in un più ampio sforzo volto a sostenere il settore degli asset digitali di Gibilterra e ad ampliare l’economia – non si propone di definire per legge ogni tipo di risorsa digitale. Piuttosto, lascia ai tribunali la facoltà di intervenire sulla questione, consentendo al quadro giuridico di evolversi di pari passo con il progresso tecnologico.
La legge ha ricevuto il sostegno del GSD, il cui deputato Roy Clinton ha dichiarato al Parlamento che non vi era “alcuna divisione politica” tra governo e opposizione in merito ai servizi finanziari e al gioco d’azzardo, dato il loro contributo fondamentale all’economia di Gibilterra. Quindi, il DDL non dovrebbe incontrare ostacoli-
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