Il Ghana è sotto i riflettori, poiché Betano, il marchio di punta di Kaizen Gaming per le scommesse sportive, punta a consolidare la propria presenza nell’Africa occidentale. La società ha
Il Ghana è sotto i riflettori, poiché Betano, il marchio di punta di Kaizen Gaming per le scommesse sportive, punta a consolidare la propria presenza nell’Africa occidentale. La società ha lanciato le sue attività in Ghana lo scorso febbraio, il suo ventesimo mercato in assoluto e il secondo in Africa dopo la Nigeria.
Ancora una volta Kaizen punterà sull’agilità di Betano per fornire una piattaforma iper-localizzata in grado di espandersi in Ghana, considerato il mercato africano più competitivo e spietato per i marchi internazionali.
Non si tratta certo di un mercato nuovo (il primo Lotteries Act risale al 1960). Nel 2026 è diventato il mercato pioniere in Africa per il gioco d’azzardo online, lanciando il Gaming Act per fornire leggi specifiche e licenze agli operatori di gioco d’azzardo a distanza.
Ma Betano non è il primo marchio internazionale ad aprire una sede in Ghana. Il concorrente Betway ha lanciato la sua filiale ghanese nel 2016, così come la serba Mozzart e la cipriota Melbet. La concorrenza è amplificata da una pletora di aziende panafricane come SportyBet, Pari Pesa e Mega Pari.
Nel 2026, la Commissione per il gioco d’azzardo del Ghana ha individuato un parco operatori online con licenza composto da 30 aziende e 45 marchi attivi. Giusto in tempo per affrontare il grande appuntamento con la Coppa del Mondo di calcio, dove le Black Stars parteciperanno, con la prospettiva di non essere una squadra di contorno.
Nonostante le infrastrutture tecnologiche del Ghana e degli altri paesi africani sono ancora in fase di sviluppo, la diffusione dei telefoni cellulari sta contribuendo alla crescita del settore delle scommesse sportive, che da attività prevalentemente basata sul commercio al dettaglio si sta trasformando in un settore digitale. L’associazione di categoria delle telecomunicazioni mobili GSMA stima, ad esempio, che tra il 46% e il 50% degli africani abbia ora accesso a un apparecchio mobile.
Poer quanto riguarda la parte fiscale, in Ghana il settore ha potuto beneficiare di condizioni più favorevoli rispetto a Kenia e Nigeria, grazie all’abolizione, lo scorso anno, dell’imposta del 10% sulle vincite. Sebbene le normative possano subire frequenti modifiche in altri mercati importanti, ciò non scoraggia gli operatori dal perseguire opportunità in tutto il continente.
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