Il 93% degli uomini e l’87% delle donne considera le competenze finanziarie importanti o fondamentali. Ma per il 42% degli uomini e il 32% delle donne, gestione del denaro e abilità personali sono anche la combinazione ideale per aumentare le probabilità di vincita.
L’educazione finanziaria accompagna le decisioni di ogni giorno, dai pagamenti online ai prestiti, dal risparmio alla gestione del bilancio familiare, e il suo valore è ampiamente riconosciuto: per il 93% degli uomini e l’87% delle donne intervistati il possesso di competenze finanziarie è fondamentale o importante insieme ad altri aspetti. Per capire se e in che misura l’approccio al denaro sia collegato a quello verso il gioco con vincite in denaro, Fondazione FAIR ha promosso la ricerca “Il rapporto con il denaro e con il gioco: alla ricerca di connessioni attraverso le generazioni”, realizzata da Ipsos Doxa con 1.000 interviste online a persone tra i 18 e i 70 anni e presentata al Festival di Open a Parma, nel panel “Contare su se stesse”.
Un tema che riguarda tutti, non solo chi gioca
L’educazione finanziaria è ritenuta utile soprattutto nelle scelte di tutti i giorni: per effettuare pagamenti e acquisti online in sicurezza (86% degli uomini e 88% delle donne), per stabilire un limite di spesa per il tempo libero (86% e 84%), per decidere se conviene un prestito o un pagamento a rate (78% e 80%). Un intervistato su due (48% degli uomini e 53% delle donne) ritiene che la formazione vada offerta a tutti, indipendentemente dal fatto che giochino o meno.
«Non sono competenze che riguardano soltanto il gioco», spiega Stefano De Vita, direttore generale di Fondazione FAIR. «Riguardano gli acquisti online, gli abbonamenti, il “buy now pay later”, il credito, il risparmio, gli investimenti».
Dal bilancio al gioco: dove il collegamento si indebolisce
Se per il limite di spesa nel tempo libero l’utilità dell’educazione finanziaria è riconosciuta da oltre otto intervistati su dieci, per il gioco con vincite in denaro le quote scendono al 72% tra gli uomini e al 61% tra le donne. Il 42% degli uomini e il 32% delle donne è d’accordo con l’idea che una gestione attenta del denaro, insieme alle abilità personali, sia la combinazione ideale per aumentare le probabilità di vincita. Il 33% degli uomini e il 27% delle donne è d’accordo con l’affermazione secondo cui una gestione attenta del denaro «permette alle persone di guadagnare tramite il gioco con vincite in denaro». Queste convinzioni sono più diffuse tra gli uomini e tra i giocatori più frequenti, e si trovano anche tra chi considera fondamentali le competenze finanziarie.
«Una buona gestione del denaro può ridurre il rischio e aiutarci a mantenere il controllo, ma non ci rende più bravi a vincere», sottolinea De Vita. «Per questo l’educazione finanziaria deve insegnare a distinguere le due cose, anche a chi si sente già preparato».
Uomini e donne: abitudini simili, diversa fiducia
Le abitudini dichiarate sono molto vicine: tiene sotto controllo le spese ricorrenti l’84% degli uomini e l’81% delle donne. Cambia la fiducia nelle proprie competenze, giudicate adeguate dal 68% degli uomini e dal 60% delle donne, con un valore del 44% tra le 18-25enni.
Indicazioni per la tutela dei giocatori
Secondo la ricerca l’educazione finanziaria può diventare una leva concreta se tradotta in regole semplici: decidere prima quanto spendere, usare solo una parte del denaro destinato al tempo libero, non usare il gioco per recuperare le perdite, non considerarlo una fonte di reddito. I percorsi dovrebbero inoltre chiarire la differenza tra caso, probabilità e abilità, e adattarsi per genere, età e profilo di gioco.
«La prevenzione comincia prima del gioco», conclude De Vita. «Comincia dalla capacità di conoscere il proprio budget, accettare un limite e distinguere una possibilità di spesa da una possibilità di guadagno».
La ricerca completa “Il rapporto con il denaro e con il gioco: alla ricerca di connessioni attraverso le generazioni” è disponibile sul sito di Fondazione Fair:
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