Il mercato nero del gioco online in Germania continua a rappresentare una quota significativa del settore. Nel 2024 i ricavi lordi di gioco (GGR) delle piattaforme non autorizzate hanno raggiunto
Il mercato nero del gioco online in Germania continua a rappresentare una quota significativa del settore. Nel 2024 i ricavi lordi di gioco (GGR) delle piattaforme non autorizzate hanno raggiunto circa 547 milioni di euro, registrando un aumento del 17% rispetto ai 466 milioni stimati nel 2023. È quanto emerge da uno studio commissionato dall’autorità di regolazione del gioco dei Länder tedeschi, la Gemeinsame Glücksspielbehörde der Länder (GGL).
Il rapporto, lungo 132 pagine, stima inoltre un tasso di canalizzazione del mercato pari al 77,03%, il che significa che oltre tre quarti dell’attività di gioco online avviene su operatori legali o regolamentati.
Secondo Ronald Benter, amministratore delegato della GGL, i risultati confermano le valutazioni già emerse negli ultimi anni. “Il tasso di canalizzazione calcolato scientificamente conferma le nostre precedenti ipotesi sulla dimensione del mercato nero”, ha dichiarato. “I risultati supportano un approccio regolatorio basato sui fatti nell’ambito del Trattato interstatale sul gioco del 2021”.
La ricerca è stata affidata al Blockchain Research Lab e si è articolata in due fasi, con l’obiettivo di stimare le dimensioni del mercato online non autorizzato in Germania e analizzare i diversi metodi utilizzati a livello internazionale per misurarlo.
Il lavoro si è basato anche su dati comportamentali originali, raccolti attraverso un sondaggio panel che ha coinvolto 2.000 persone che avevano praticato gioco online (escluse le lotterie) nei dodici mesi precedenti.
Ai partecipanti è stato chiesto di indicare fino a sette piattaforme utilizzate, specificando puntate medie e perdite per sessione e su base mensile. I ricercatori hanno poi classificato gli operatori come autorizzati o non autorizzati sulla base della whitelist della GGL e di altre fonti disponibili, confrontando i dati di spesa dei giocatori con le entrate ufficiali del mercato regolamentato.
Lo studio ha inoltre esaminato diversi approcci utilizzati per stimare il gioco illegale online, tra cui l’analisi del traffico web, i panel di monitoraggio comportamentale, gli indicatori indiretti come dati fiscali o azioni di enforcement e le indagini sui giocatori, sottolineando che ciascun metodo presenta vantaggi e limiti.
Nel sondaggio sono state registrate 4.027 citazioni di operatori di gioco. Di queste, il 79,7% riguarda piattaforme autorizzate, mentre il 20,3% si riferisce a operatori non autorizzati.
I siti illegali rappresentano circa il 22,4% delle puntate complessive e il 22,97% delle perdite dei giocatori emerse dai dati del sondaggio.
Un elemento rilevato dalla ricerca riguarda il comportamento dei giocatori: gli utenti che utilizzano solo piattaforme non autorizzate dichiarano puntate mensili medie più elevate (1.425 euro) e perdite maggiori (475 euro) rispetto a chi gioca esclusivamente su operatori legali, che riportano 1.243 euro di puntate mensili e 358 euro di perdite.
La differenza nelle puntate per singola sessione, invece, risulta meno significativa: circa 88,96 euro per gli utenti dei siti illegali contro 77 euro per quelli delle piattaforme autorizzate.
Tra gli operatori regolamentati più citati nello studio figurano marchi del betting sportivo come Tipico, Bwin, Bet-at-home e Betano. Nel segmento non autorizzato compaiono invece piattaforme come Stake.com, WooCasino e PlatinCasino.
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