29 Ottobre 2020 - 06:27

Genova. Doria: “Contro il gioco siamo a disposizione di chiunque combatta questa battaglia”

“La battaglia contro il gioco d’azzardo è un nostro obiettivo politico, lo è stato, lo è e lo sarà. Palazzo Tursi diventi la casa di tutti coloro che si impegnano

05 Giugno 2015

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“La battaglia contro il gioco d’azzardo è un nostro obiettivo politico, lo è stato, lo è e lo sarà. Palazzo Tursi diventi la casa di tutti coloro che si impegnano in questa battaglia”. Lo ha dichiarato il sindaco di Genova Marco Doria annunciando per venerdì 12 giugno, in occasione della seconda giornata annuale dedicata alla sensibilizzazione sul gioco d’azzardo, il convegno ”Città, cittadini e azzardo patologico”.

“Come amministrazione – ha spiegato il sindaco – abbiamo fatto un regolamento significativo ma, da solo, non risolutivo di un problema complesso e radicato profondamente. Abbiamo usato strumenti di regolazione urbanistica, che sono propri del comune, per fronteggiare un fenomeno che ha dimensioni non solo urbanistiche ma sociali. Il regolamento ha retto a tanti ricorsi e ciò significa che è stato costruito bene. Ma la partita non è chiusa, c’è bisogno di un quadro normativo nazionale”.

“La lettura urbanistica consente uno spazio normativo ai comuni, che possono, come ha fatto il Comune di Genova, stabilire una serie di distanze minime (da scuole, centri sportivi, chiese, banche, negozi ‘compro oro’, tra gli altri) per impedire il  proliferare selvaggio e incontrollato delle sale da gioco.  “E il nostro regolamento un primo risultato lo ha ottenuto – ha detto Clizia Nicolella, presidente della Consulta permanente sui giochi a premi in denaro e vice presidente del consiglio comunale – infatti, dalla sua adozione, non si è avuta nessuna nuova apertura di sale da gioco in città. E’ una potestà dei comuni, quella di dettare le regole per le aperture di nuove sale da gioco, su cui si sta giocando una partita importante a livello nazionale: dovrebbe uscire a breve il decreto legislativo che prevede l’unificazione dei regolamenti locali e l’impegno della Consulta è quello di tenere alta la guardia affinché siano mantenuti i criteri a livello di quelli del regolamento del Comune di Genova”.

“Il Comune di Genova – ha detto Doria rivolgendosi alle associazioni e ai cittadini presenti – che della battaglia contro il gioco d’azzardo è uno dei protagonisti, vuole aprire i suoi spazi a tutti coloro che conducono una battaglia che è soprattutto culturale, perché le dinamiche sono forti, fortissimi sono gli interessi e pericolose le tendenze al compromesso deteriore. Su questo tema non può esserci mediazione: è un veleno e lo si ferma”.

 

PressGiochi