“Avere la percentuale di payout più bassa d’Europa, significa non aver capito che il giocatore si sposta anche e soprattutto per le performance del gioco”. Lo ha detto Marco Gatti, vicepresidente
“Avere la percentuale di payout più bassa d’Europa, significa non aver capito che il giocatore si sposta anche e soprattutto per le performance del gioco”.
Lo ha detto Marco Gatti, vicepresidente di Sapar, al convegno su “Rete fisica e canale online” che si è tenuto a Enada 2026.
“Il giocatore trova già oggi lo stesso gioco nel canale fisico e in quello online. Ma dobbiamo considerare che i nuovi consumatori hanno un approccio molto diverso, che si basa su fruizioni molto rapide, a volte anche di 5/7 secondi”.
“Il prodotto che le aziende stanno disegnando per i prossimi anni”, ha aggiunto, “è un prodotto che guarda ancora troppo al passato. E in questo modo, la competizione con l’online vede quest’ultimo più adeguato ai tempi che cambiano”.
Gatti ha poi segnalato un fenomeno da indagare: i giochi creati per il fisico sono stati prodotti di grande successo anche nella versione online. Non è mai successo il contrario.
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