Il senatore Maurizio Gasparri, capogruppo di Forza Italia al Senato, ha preso parte all’Enada Workshop 2025 e, nel suo intervento, ha affermato: «Vorrei oggi lanciare un messaggio chiaro. Abbiamo ridotto
Il senatore Maurizio Gasparri, capogruppo di Forza Italia al Senato, ha preso parte all’Enada Workshop 2025 e, nel suo intervento, ha affermato: «Vorrei oggi lanciare un messaggio chiaro. Abbiamo ridotto il numero dei parlamentari: una scelta demagogica che ha complicato il funzionamento della politica, perché la politica non si fa solo votando, ma anche parlando, ascoltando, confrontandosi. Se si è in meno, inevitabilmente il tempo e lo spazio per farlo si riducono.
Seguo questo settore da molti anni, ben prima dell’epoca del Covid. È sempre esistita una sorta di “doppia morale”: da un lato il gioco, la ludopatia, le preoccupazioni sociali; dall’altro le entrate fiscali, perché questi sono anche proventi importanti per lo Stato. Lo stesso ragionamento vale per il fumo, per le accise, per molti ambiti.
Prendiamo le scommesse sportive: quelle legali sono legali, ma poi non si può fare pubblicità né sponsorizzazione alle squadre di calcio. È come se non fossero considerate per ciò che realmente sono. Ritengo che questo settore non debba essere criminalizzato. Ci sono stati errori, e alcune Regioni hanno esasperato il tema delle distanze oltre ogni limite. Oggi, nell’era del gioco online, quel modello rischia di essere profondamente ipocrita. Non è bello vedere una sala giochi accanto a una scuola, certo, ma oggi il gioco arriva ovunque – spesso aggirando persino aspetti fiscali, organizzativi e informativi – ed è proprio lì che bisogna concentrare i controlli.
Mi occupo da anni di lotta alle dipendenze e ho sempre seguito da vicino il tema delle droghe e delle comunità terapeutiche. Oggi la ludopatia è una delle forme di dipendenza più presenti: se entrate in una comunità, troverete ragazzi e ragazze con problemi di droga, ma anche molte persone con dipendenza dal gioco. È un fenomeno dei nostri tempi.
Noi dobbiamo regolamentare, perché questo settore rappresenta anche una risorsa per le entrate dello Stato. Non possiamo affrontare la questione con ipocrisia.
Accolgo lo spunto del collega De Bertoldi sul tema dei conti correnti: lo approfondiremo, e dopo la legge di stabilità avremo tempo per rimetterci mano. Il mio impegno è quello dell’ascolto e della disponibilità verso una soluzione equilibrata.
Non drammatizziamo. C’è un tema di regolamentazione, c’è un tema di gettito fiscale, e ci sono diversi aspetti che vanno considerati. Chiediamo anche a voi di essere coinvolti: se fate le cose in modo corretto e legale, potete essere un argine alla ludopatia, che è una patologia importante ma non la regola.
Io sono contrario a ogni forma di criminalizzazione. Ho sempre mantenuto questo approccio, fin dagli anni Novanta, dialogando con il mondo associativo e cercando soluzioni razionali e sostenibili.
Lascio ora la parola ai colleghi che interverranno dopo di me, ma ci tenevo a ribadire che come capogruppo posso garantire l’attenzione di Forza Italia verso questo settore. La mia presenza, anche se breve, vuole essere un segnale di interesse: meglio una visita fugace che un’assenza, che sarebbe stata un segno di disinteresse.
Purtroppo gli impegni ci costringono spesso alla contemporaneità, ma il nostro ascolto c’è e continuerà a esserci.»
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