26 Settembre 2020 - 09:26

Garavini (Pd): “Con delega fiscale, sui giochi finirà il far west che abbiamo conosciuto per anni”

“Il volume del giocato è aumentato in modo spropositato: si è passati dai 15 miliardi alla bellezza di 90 miliardi in poco meno di sette anni. Dunque, si è moltiplicato

12 Marzo 2015

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“Il volume del giocato è aumentato in modo spropositato: si è passati dai 15 miliardi alla bellezza di 90 miliardi in poco meno di sette anni. Dunque, si è moltiplicato della bellezza di sei volte. Vuol dire che il 12 per cento del costo della spesa media di ogni famiglia viene buttato in gioco d’azzardo”. Così Laura Garavini del Pd ha affermato in aula alla Camera durante la discussione delle Mozioni contro il gioco.
“Allora, si pone un quesito: per lo Stato ha senso sostenere il gioco d’azzardo oppure no, intendendo che lo Stato naturalmente ricava anche entrate, introiti finanziari ? No, non conviene allo Stato. Non conviene, perché, se mediamente le entrate annuali sono intorno agli 8 miliardi, si calcola che la spesa per la cura di soggetti malati di gioco d’azzardo patologico (GAP) e per la prevenzione si aggiri attorno alla bellezza, invece, di 5-6 miliardi annui. Dunque, la risposta è netta: non conviene, non conviene finanziare il gioco d’azzardo, nonostante sia diventato il terzo settore produttivo, pari al 3 per cento del PIL nazionale, con circa 5 mila aziende, con circa 120 mila addetti.
Allora, il ruolo che lo Stato può giocare è determinante ed è molto positivo che questo Governo stia adottando provvedimenti che vanno tutti nella direzione, anche con passaggi successivi, innanzitutto di uscire da quello stato di eccessiva liberalizzazione che aveva caratterizzato gli ultimi anni. Inoltre, si va verso una legalizzazione del gioco d’azzardo, quindi ben lontani da atteggiamenti censori da parte dello Stato, moralistici. Si cerca di promuovere una legalizzazione, anche partendo dal presupposto che tante inchieste, anche inchieste sulla criminalità organizzata, dimostrano quante siano le infiltrazioni del crimine organizzato nel gioco d’azzardo.
Così come il Governo sta intraprendendo misure che vanno nella direzione della tutela dei più deboli, in particolare dei minori, e soprattutto si arriva finalmente, anche in tempi celeri, ad una legislazione nazionale che ponga fine a quello stato di far west che abbiamo, purtroppo, dovuto conoscere negli anni passati”.

PressGiochi