06 Giugno 2026 - 15:15

Gambling illegale online, terza economia mondiale: il mercato nero globale vale 5,9 trilioni di dollari nel 2025

Il mercato globale del gambling online non regolamentato avrebbe raggiunto nel 2025 un valore complessivo di 5,9 trilioni di dollari, con una crescita del 4% rispetto ai 5,7 trilioni del

18 Maggio 2026

Il mercato globale del gambling online non regolamentato avrebbe raggiunto nel 2025 un valore complessivo di 5,9 trilioni di dollari, con una crescita del 4% rispetto ai 5,7 trilioni del 2024 e del 15% rispetto ai 5,1 trilioni registrati nel 2023. È quanto emerge dal report ufficiale “Online Gaming 2025: Global”, pubblicato dalla società di regtech Gaming Compliance International (GCI) e diffuso attraverso un comunicato internazionale rilanciato da numerose testate economiche e specializzate.

Secondo la società, il dato riguarda esclusivamente il gioco online e non comprende il comparto retail o terrestre. Nell’analisi sono stati inclusi soltanto gli operatori che effettuano transazioni attive e che targettizzano direttamente mercati locali, mentre sono stati esclusi i siti semplicemente accessibili ma privi di attività economica.

GCI definisce “unregulated online gambling” l’insieme dei prodotti privi di licenza che operano attivamente verso consumatori locali. Nel perimetro rientrano scommesse sportive, casinò online, poker, lotterie, gambling in criptovalute e prediction markets non regolamentati.

“La terza economia mondiale dopo USA e Cina”

Nel comunicato ufficiale, GCI descrive il gambling illegale online come “la terza economia mondiale” per dimensioni, superata soltanto da Stati Uniti e Cina. La società definisce inoltre il settore “la più grande forma di cybercrime globale”.

Secondo le stime contenute nel report, circa il 78% del Gross Gaming Revenue (GGR) globale online nel 2025 sarebbe riconducibile a operatori non regolamentati, mentre il mercato regolato rappresenterebbe appena il 22%.

Per realizzare l’analisi, GCI afferma di aver utilizzato sistemi di sorveglianza automatizzata, monitoraggio umano e metriche proprietarie come il “Value Per Visit” (VPV), sviluppato per confrontare il comportamento di spesa degli utenti tra operatori legali e illegali.

Il CEO di Gaming Compliance International, Matt Holt, ha dichiarato che “con 5,9 trilioni di dollari di volume di gioco, il gambling online non regolamentato rappresenta uno dei più grandi sistemi economici del mondo, operando in larga parte al di fuori della supervisione normativa. Le autorità di regolamentazione – ha aggiunto – non stanno affrontando una sfida marginale, ma dominante, perché la maggior parte delle attività avviene ormai oltre il perimetro regolamentato”.

Le dichiarazioni sono state riprese anche dalla rivista economica Forbes, che ha dedicato un approfondimento al fenomeno parlando di “gamification of everything” e di crescente convergenza tra gambling, finanza decentralizzata e mercati predittivi.

Il “White Noise Marketplace”

Uno degli elementi più discussi introdotti dal report è il concetto di “White Noise Marketplace”, un ecosistema digitale in cui il consumatore medio fatica a distinguere tra operatori regolamentati, illegali o “non riconosciuti”.

Secondo GCI, la proliferazione di piattaforme ibride, servizi crypto e prediction markets starebbe creando una zona grigia normativa in numerosi Paesi.

Particolare attenzione viene dedicata proprio ai prediction markets. Negli Stati Uniti tali strumenti ricadono sotto la supervisione della Commodity Futures Trading Commission (CFTC), ma in molti altri mercati restano privi di una disciplina specifica sul gioco.

In Brazil il Governo ha recentemente dichiarato illegali i prediction markets, mentre l’autorità per le telecomunicazioni Anatel ha già oscurato 28 piattaforme. Scenario opposto invece a Gibraltar, dove l’operatore Predict Street ha ottenuto la prima licenza regolamentata del settore.

Pubblicità illegale e streaming sportivo

Il report segnala inoltre una forte crescita della pubblicità del gambling illegale attraverso piattaforme di streaming sportivo pirata.

Secondo GCI, oltre l’80% degli streaming illegali di eventi sportivi nel Regno Unito e negli Stati Uniti tra il 2024 e il 2025 avrebbe ospitato inserzioni pubblicitarie di operatori non regolamentati. Eventi come March Madness e i Mondiali di calcio vengono indicati tra i principali driver del fenomeno. La questione sta spingendo diversi governi verso misure restrittive. In Ukraine è stato lanciato un portale per facilitare le segnalazioni pubbliche di pubblicità illegale del gioco, mentre in Australia il Governo ha annunciato una riforma nazionale che vieta la trasmissione di spot sulle scommesse durante gli eventi sportivi live sulle reti free-to-air tra le 6 del mattino e le 20:30.

Anche nel United Kingdom il dibattito politico si è intensificato: alcuni parlamentari britannici hanno recentemente definito la pubblicità del gioco una questione di salute pubblica, proponendo il divieto di spot prima delle 21 e la progressiva eliminazione delle sponsorizzazioni sportive legate al gambling.

Cresce anche il mercato offshore britannico

Il report GCI si inserisce in un contesto di crescente attenzione internazionale verso il mercato offshore. Secondo una recente ricerca della società di consulenza H2 Capital, il mercato offshore britannico avrebbe raggiunto nel 2025 un valore di 16,6 miliardi di sterline, contro i 5 miliardi registrati nel 2019, con una crescita superiore al 230%.

Numeri che alimentano il dibattito sull’efficacia delle regolamentazioni nazionali e sulla capacità delle autorità di contrastare operatori privi di licenza ma sempre più sofisticati dal punto di vista tecnologico e promozionale. Nonostante l’ampia eco mediatica internazionale, va sottolineato che i dati diffusi da GCI rappresentano stime elaborate da una società privata specializzata in compliance e monitoraggio del settore e non statistiche ufficiali governative o istituzionali. Tuttavia, il report sta già influenzando il dibattito tra regulator, operatori e analisti finanziari sul peso crescente del mercato nero nel gambling online globale.

PressGiochi

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