22 Ottobre 2020 - 19:08

Gaeta. La Cdal al lavoro per sensibilizzare le scuole contro l’azzardo

Puntare denaro attraverso scommesse, slot machine, gratta e vinci, ma anche Lotto e Superenalotto può creare una dipendenza simile a quella da stupefacenti, causando danni ingentissimi per i giocatori, per

07 Aprile 2015

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Puntare denaro attraverso scommesse, slot machine, gratta e vinci, ma anche Lotto e Superenalotto può creare una dipendenza simile a quella da stupefacenti, causando danni ingentissimi per i giocatori, per le famiglie e rivelandosi sempre più spesso anche anticamera dell’usura. L’allarme viene lanciato dal CDAL Gaeta, un coordinamento di associazioni e movimenti ecclesiali presenti nell’arcidiocesi di Gaeta comprendenti circa 3000 persone che hanno sviluppato un progetto contro il gioco d’azzardo illegale e il pericolo patologia.

Il progetto CDAL ha coinvolto i comuni di Minturno, Castelforte, Formia, Gaeta, Itri, i cui sindaci sono stati invitati ad aderire al “MANIFESTO DEI SINDACI PER LA LEGALITÀ CONTRO IL GIOCO D’AZZARDO” con cui si chiede una nuova legge nazionale, fondata sulla riduzione dell’offerta e il contenimento dell’accesso, con un’adeguata informazione e un’attività di prevenzione e cura.

Come dichiarano dall’associazione “le amministrazioni comunali del nostro territorio possano emettere delibere con cui: si vieta la collocazione di nuovi apparecchi per il gioco d’azzardo lecito in locali che si trovino a una distanza di cinquecento metri da istituti scolastici, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture residenziali operanti in ambito sanitario, strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile; si limita l’utilizzo dei dispositivi da gioco d’azzardo lecito ad una fascia oraria compresa tra le ore 10.00 e le ore 20.00; siano impartite direttive specifiche alle forze di polizia, per effettuare controlli costanti presso bar e locali dove sono ubicati Videoslot e giochi d’azzardo; si obbligano i gestori di sale da gioco ad esporre il materiale informativo diretto a evidenziare i rischi correlati al gioco d’azzardo e a indicare i servizi di assistenza per persone con patologie da gioco d’azzardo; si vieti ai minori di anni diciotto l’ingresso nelle aree destinate al gioco con vincite in denaro, e nelle sale in cui sono installati i Videoslot; si incoraggino i gestori di esercizi commerciali a disfarsi dei Videoslot per il gioco d’azzardo, attraverso riduzione delle ritenute fiscali”.

La CDAL si sta impegnando inoltre a contrastare la diffusione di sale gioco e slot-machine, scegliendo gli esercizi commerciali virtuosi, che non hanno tali macchinette; a promuovere momenti formativi per contrastare la comunicazione commerciale a favore di tali giochi, diffondendo il corretto concetto del gioco; a richiedere alle amministrazioni locali del territorio la creazione di un “centro sociale” polifunzionale a livello distrettuale per il superamento del disagio; a promuovere, in sinergia con la Caritas Diocesana, la nascita a livello cittadino, di centri di ascolto e di indirizzo per favorire l’uscita dalla patologia del gioco d’azzardo.

In questa direzione la CDAL quindi sta proponendo, in collaborazione con le amministrazioni comunali e gli enti e associazioni che si occupano di attività sociali, il seguente progetto:

Contrasto al gioco d’azzardo – prevenzione nelle scuole

1- informativa e presentazione del progetto ai D.S. – Funzioni Strumentali – collegio docenti delle scuole del territorio (aprile giugno);

2 – presentazione progetto – informativa stampa tv locali – al convegno che stiamo organizzando per il 28 giugno 2015 a Formia.

3 – sviluppo del progetto nelle scuole; incontri con alunni, studenti; concorso mostra; attività di condivisione col territorio scolastico (a.s. 2015.16 ott. -marzo).

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